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Le allergie sono un problema sempre più diffuso.

Le allergie sono in aumento in tutto il mondo. Come prevenirle almeno in casa? Nove consigli pratici più uno per prevenire una delle più diffuse: l’allergia agli acari.

750 milioni di persone nel mondo soffrono di allergie. Le allergie colpiscono l'umanità senza distinzioni di razza, religione e condizioni sociali. Naso che cola, starnuti, congiuntivite, asma, dermatiti, nausea, vomito, diarrea: sono i sintomi più comuni delle allergie. Un tempo si diceva che le allergie erano una caratteristica dei Paesi più evoluti socialmente ed economicamente. Oggi invece vediamo che il fenomeno allergia coinvolge strati sempre più ampi della popolazione mondiale.

Fatte queste premesse, una fine analisi epidemiologica evidenzia che l'allergia si registra soprattutto nei Paesi occidentali e coinvolge pazienti di tutte le età. In Europa si stima che almeno 20 milioni di persone soffrono di allergie alimentari. Un bambino su 20 è allergico ad uno o più alimenti. In Italia 490 mila bambini soffrono di eczema, un milione soffre di rinite e 630 mila di asma.

Le cause principali
Le cause che hanno provocato questo grande e repentino aumento di allergie non sono del tutto chiare. Sicuramente il cambiamento di stile di vita nella popolazione ha favorito questo forte incremento dell'incidenza delle allergie. Le allergie sono più frequenti nei bambini di famiglie abbienti e residenti in città. Questo dato conferma l'ipotesi secondo la quale un'eccessiva igiene può alterare le risposte immunitarie e quindi scatenare fenomeni allergici. Una esposizione a batteri e virus in età infantile (leggi episodi “para influenzali” ricorrenti e frequenti, ma non solo) rende meno predisposti al problema delle allergie.

Tra le allergie alimentari, per quella all'uovo l'ipotesi “intrauterina” è molto suggestiva: questo tipo di allergia pare essere legata all'esposizione materna a particolari cibi o sostanze o ad altri fattori tra cui lo stress o il numero di eventuali gravidanze precedenti. 
A tal proposito i dati epidemiologici riportano che i primogeniti tendono a soffrire di allergie due volte in più rispetto ai quinti nati dalla stessa madre.

Cosa fare?  Innanzitutto prevenire, prevenire il più possibile. 

Fondamentale la “modulazione igienistica”: l’assunzione dall'età prenatale di probiotici e simbiotici è dimostrato che sono sostanze in grado di migliorare la risposta immunitaria. E poi la “manipolazione” dell'allergene: l'equilibrio migliore per prevenire le allergie è l'esposizione a pochi antigeni e tanti batteri. 

In tale ottica si può pensare di introdurre nella dieta alimenti ipoallergenici e di modificare il tempo dell'assunzione di alimenti solidi. 
Un esempio pratico per tutti: l'assunzione ritardata (non assumere nei primi anni di vita) di arachidi e derivati è correlata ad un minor rischio di soffrire di allergie alle stesse.

Come prevenire le allergie perenni nell’ambiente domestico: 9 consigli pratici più uno.
Eliminare completamente gli acari dall'ambiente domestico è impossibile. Ridurre la concentrazione di acari però è fattibile, con alcuni accorgimenti di facile applicazione.

In primo luogo bisogna ridurre il tasso di umidità negli ambienti in cui si soggiorna, areando frequentemente i locali e in particolare la camera da letto (la ventilazione contrasta tra l’altro la formazione di muffe).

Ecco altri nove consigli pratici:
1 - acquistare un materasso fabbricato con materiali idonei per contrastare la colonizzazione degli acari, oppure in alternativa ricoprire i materassi con fodere realizzate con tessuto antiacaro;

2 - igienizzare il materasso periodicamente secondo le istruzioni di manutenzione riportate dal produttore sull’etichetta che accompagna il manufatto;

3 - bonificare l’ambiente in cui si vivein particolare la camera da letto, eliminando tutto ciò che può trattenere la polvere, come peluche, libri, tappeti, moquette, tendaggi. Nel caso non si possano eliminare si consiglia di utilizzare l’aspirapolvere con appositi filtri antiacaro; 

4 - lavare lenzuola e fodere settimanalmente in acqua a temperatura di 90°aggiungendo al comune detersivo un pizzico di bicarbonato di sodio;

5 - in caso di presenza di riscaldamento domestico ad aria, ricoprire i condotti con appositi filtri in grado di intrappolare le particelle di polvere inferiori ai 10 micron;

6 - evitare l'uso di umidificatori domestici;

7 - lavare spesso (almeno una volta al mese) eventuali peluche dei bambini; 

8 - rimuovere la polvere dai mobili e oggetti con panno leggermente umidificato;

9 - pulire i pavimenti con panno umido.


Dr. Giulio Brivio
Responsabile del Servizio di Allergologia Ospedale Leopoldo Mandic - Merate (Lecco)
Specialista in allergologia, immunologia e fisiologia respiratoria




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