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La prova certa che il materasso che si sta per acquistare è approvato dal Consorzio è nell’etichetta cucita: per questo è importante accertarsene al momento della scelta.
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La prova del materasso è da sempre il più importante dei consigli che il Consorzio offre ai consumatori: è stata tale la sua efficacia, dimostrata direttamente dall’esperienza, che oggi tutte le aziende e tutti i rivenditori ne hanno seguito l’esempio.

L'insonnia creativa
Per molte persone le ore sottratte al sonno sono momenti preziosi da dedicare alla ricerca, allo studio e alla creatività. L’esempio ci viene dai personaggi famosi: la regista Lina Wertmuller sostiene che il sonno è tempo perso e ha sempre detto di non dormire più di tre ore, adesso se ne concede quattro o cinque. Paolo Villaggio ha un’abitudine stravagante, dorme fino alle due di notte poi si sveglia per riaddormentarsi all' alba. Le grandi signore della Scienza non sono da meno, dorme poco e lavora molto il Nobel Rita Levi Montalcini, mentre si alza alle cinque l' astrofisica Margherita Hack. E’ risaputo che Napoleone dormisse quattro ore e così lo scienziato Edison inventore dell' elettricità. Winston Churchill a Yalta pretese due letti, quando il primo si riscaldava troppo si adagiava nel secondo ancora fresco. Non mancano naturalmente le eccezioni: Albert Einstein pare che dormisse per dodici ore filate. Oggi sappiamo che l’esempio più salutare è proprio il suo.
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Avete notato che la vostra giacca preferita ha i gomiti un po’ troppo consumati per essere considerata ancora chic? Da qualche mattina quelle tre piccole rughe intorno agli occhi vi sembrano correre alla ricerca di nuovo spazio? E cosa dire della ex compagna di scuola una volta così carina che, dopo vent’anni, incontrandovi vi fa quasi rimpiangere d’averla rivista? Non ve la prendete, è del tutto normale. E’ solo che il tempo passa e tutto invecchia. Proprio tutto, anche il materasso.
Passati sette o dieci anni, non è sicuramente più quello di prima. Magari anche soltanto per un fatto di igiene: ogni notte il corpo deposita sul materasso un quarto di litro in sudore, tossine e umori corporali. Che insieme a forfora e micro particelle di pelle costituiscono il terreno di coltura ideale per i famigerati acari. Se poi al mattino vi alzate indolenziti o con un bel formicolio agli arti e la sensazione è che il vostro sonno sia stato tutt’altro che ristoratore, allora non ci sono più dubbi: il vostro materasso è da cambiare il prima possibile.
E qui arriva la parte più divertente, perché la scelta e l’acquisto del materasso nuovo vanno fatti con cognizione di causa ma anche lasciandosi andare alle sensazioni personali.
Da sempre il Consorzio invita a fare la cosiddetta “prova del materasso” per poter effettuare una scelta consapevole e corretta. E’ questa una pratica ormai riconosciuta da tutti, diventata consuetudine dopo che l’esperienza ne ha dimostrato tutta l’efficacia. Anche se limitata a pochi minuti, la prova diretta consente infatti di registrare immediatamente attraverso il fisico e la mente le sensazioni più rimarchevoli, quelle che determineranno comunque il livello di comfort, prima che la forza dell’abitudine arrivi a modificarle. Solo così è possibile verificare quella che in teoria può apparire la scelta più appropriata: un materasso a molle insacchettate darà sicuramente una sensazione di particolare comfort ad un signore di mezza età con qualche chilo di troppo, mentre la ragazzina svelta e asciutta troverà gradevolissimo il soffice e accogliente visco elastico. Ma verificare di persona è una garanzia in più per una scelta azzeccata.
In realtà la prova del materasso è garanzia di successo su tre fronti: su quello dell’acquirente finale, perché potrà rendersi effettivamente conto della validità dei consigli ricevuti in considerazione delle proprie preferenze; su quello del rivenditore, perché potrà più facilmente illustrare e dimostrare le differenti prestazioni delle varie tipologie di materasso disponibili; sul fronte del produttore perché può mantenere un contatto costante con le mutevoli richieste dei consumatori e migliorare la qualità costruttiva dei prodotti.
Riassumendo, la scelta del materasso va compiuta con oculatezza e con calma, verificando di persona alcuni punti fondamentali:
- il tipo di sostegno deve essere corretto per la schiena di chi lo utilizzerà (non deve essere nè troppo duro nè troppo morbido)
- il materasso si deve presentare con finiture ed esecuzione qualitativamente perfette (non devono esserci strappi, macchie, maniglie spezzate, ecc.)
- il tessuto di rivestimento sia resistente all’usura e consenta la traspirazione
- l’informazione sia completa, chiara e comprensibile (ogni materasso deve essere accompagnato dalla descrizione delle caratteristiche costruttive, dalla tipologia e quantità di materiali e strati, ecc.)
- il suo prezzo sia giustificato in considerazione della qualità complessiva (è sconsigliabile pensare di fare un buon affare pagandolo poco)
- sia stato prodotto da un’azienda specializzata, di provate competenza ed esperienza
- quale sia la garanzia offerta (durata, tipo, ecc.)
- sia approvato dal Consorzio Produttori Materassi di Qualità: i materassi approvati infatti sono stati sottoposti a severi test di qualità e durata e rappresentano una garanzia in più per il consumatore.
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