La parola a
SONIA PICCOLI
Presidente Consorzio Produttori Materassi
di Qualità |
In questa intricata vicenda che prende il nome di realtà economica, quello che appare sempre più evidente è che le tempeste arrivano in fretta, ma le loro conseguenze se ne vanno molto lentamente.
Tutto allora acquista un ritmo diverso, la vita si fa meno avventurosa, le risorse disponibili vengono centellinate e gli acquisti diventano molto più oculati.
Per il Consorzio questa non è una novità, perché da sempre cerca di convincere tutti, rivenditori e acquirenti finali, che il materasso di qualità “lo scegli ad occhi aperti, lo apprezzi ad occhi chiusi”: e difatti è stato il primo a parlare di prova del materasso. Ma tant’è. Oggi che la prudenza non è mai abbastanza, vale la pena ricordare quali sono i criteri in base ai quali orientare la propria scelta e quali sono le poche regole-base cui attenersi per evitare brutte sorprese.
A maggior ragione serve rammentare quali sono i requisiti che identificano un materasso di qualità, e soprattutto quali sono le prove di laboratorio che ne certificano il livello qualitativo e la idoneità ad essere corredati dell’etichetta del Consorzio: non ci stancheremo mai di ripetere che questo segno identificativo è davvero molto importante per avere la certezza che quello che si sta per acquistare è davvero un prodotto di qualità, definito tale non direttamente da chi lo produce ma da istituti terzi che ne hanno verificato la rispondenza oggettiva ai più severi parametri di riferimento.
Se il materasso di qualità è indispensabile per il riposo notturno della persona in perfetta salute, a maggior ragione deve essere preso in considerazione da chi sfortunatamente soffre di particolari malesseri, come la fibromialgia, che rende a volte veramente difficile il passare della notte: seguire i consigli giusti in questo caso è fin doveroso, perché alleviare le sofferenze e prevenire ulteriori malanni è il primo passo da compiere verso uno stato psico.fisico più soddisfacente.
Ma ritorniamo alla salute dell’economia: abbiamo provato a sentire i principali rappresentanti delle aziende consorziate, per capire come stanno affrontando questi tempi difficili e come pensano di tirarsene fuori. E’ emersa la tenacia tipica dell’imprenditore italiano, ma anche la sua dedizione al lavoro e la sua inventiva. E’ tutto un florilegio di novità di prodotto, di materiali e di finiture presentate nei nuovi cataloghi delle diverse aziende: la vetrina che offriamo in questa pagine è la dimostrazione di come la capacità di innovazione sia parte fondamentale del saper fare italiano.
Buona lettura a tutti. |