Un’ora di sonno in più fa bene anche alla linea
Come non accorgersi che quando si dorme poco o male, sia al mattino sia durante il giorno successivo il senso di fame cresce notevolmente? E’ un fenomeno tipico, che tra le tante spiegazioni improbabili ne trova anche una pseudo-psicologica, che sa tanto di scusa per concedersi qualche deroga: si cede ai peccati di gola per “rifarsi” dalla frustrazione di una notte molto poco appagante.
In realtà succede che la scarsità di sonno o la sua cattiva qualità, tra le tante conseguenze che abbiamo più volte evidenziato nella nostra newsletter, ha anche quella di stimolare la produzione di grelina, un ormone prodotto dalle cellule P/D1 presenti nello stomaco e che stimola l’appetito. Se invece il sonno è sufficiente e appagante, ad essere stimolata è la produzione di leptina, un ormone complementare che induce il senso di sazietà. E’ dunque scientificamente corretto sostenere che un sonno regolare, sufficiente e sereno consente anche di tenere sotto controllo con maggiore efficacia e in modo del tutto naturale il peso forma, senza alcuno sforzo particolare. Anche questo è benessere.
Contro l’insonnia provate il succo di ciliegia
Il rapporto triangolare cibo-sonno-salute riserva ogni giorno qualche sorpresa, a dimostrazione che gli approfondimenti non sono mai definitivi. Una recente ricerca dell’Università della Pennsylvania, dell’Università di Rochester e del VA Center di Canandaigua ha dimostrato che la somministrazione continuativa di succo di ciliegia può aiutare in modo molto significativo a combattere l’insonnia.
Il test è stato condotto con la collaborazione di 15 persone adulte, tutte sofferenti di insonnia. Ad esse per due settimane sono stati dati da bere ogni giorno, sia al mattino che alla sera, 227 grammi di succo di ciliegia. Nelle due settimane successive invece la dieta è cambiata, e sono stati somministrati gli stessi quantitativi di comune succo di frutta. I risultati hanno riscontrato notevoli benefici sia per numero di ore dormite sia per la qualità del sonno nelle due settimane di assunzione di succo di ciliegia, mentre nelle due successive il succo di frutta non assicurava alcun vantaggio. La spiegazione sta nel fatto che le ciliegie hanno un alto contenuto di melatonina, che regola il corretto ciclo veglia/sonno ma che purtroppo è prodotta in quantità molto scarsa dall’organismo umano.
Anche il sonno può essere ecologico
Si dice ormai comunemente che per risolvere i problemi di inquinamento e, in particolare, di eccessiva produzione di CO2 la soluzione migliore dovrebbe passare attraverso una progressiva modifica del nostro stile di vita. Spesso infatti sono i nostri comportamenti del comune vivere quotidiano che causano danni all’ambiente. Il Giappone, Paese molto pragmatico ma anche molto serio nell’affrontare le difficoltà, ha lanciato un programma singolare per combattere le emissioni di gas serra: i cittadini sono invitati ad andare a dormire prima la sera e ad anticipare di un’ora la sveglia al mattino. Ciò dovrebbe consentire un ulteriore miglioramento nello sfruttamento della luce naturale e una riduzione nei consumi di energia. L’ora guadagnata al mattino può essere molto utilmente spesa in attività sportive come yoga e jogging. L’iniziativa è chiamata Morning Challenge e potrebbe consentire ad una famiglia, seguendo i consigli dispensati dal Ministero dell’Ambiente, di ridurre il proprio “peso” in CO2 fino a 85 chili per la sola illuminazione.
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