Il sonno

Il sonnoIl sonno svolge funzioni indispensabili per la nostra sopravvivenza, permettendo il recupero delle energie, ma anche il rafforzamento ed il consolidamento della memoria attraverso la rimozione di ricordi irrilevanti.
Mentre si verifica una riduzione di attività della maggior parte delle funzioni e degli apparati (la frequenza cardiaca e respiratoria rallentano, la pressione arteriosa si riduce, il tono muscolare e la temperatura si abbassano...), la mente lavora in modo incessante, con un'attività persino più ricca che in veglia.

Perché il sonno ristori davvero, però, bisogna dormire "bene". Per raggiungere quest'obiettivo devono essere soddisfatte quattro condizioni:

  • che il sistema letto sia adeguato al nostro fisico (altrimenti sono dolori – in senso letterale);
  • che si producano le condizioni esterne migliori (buio, silenzio, temperatura ideale, etc.);
  • che il nostro fisico sia a posto;
  • che nessun pensiero ci disturbi.

Tempo dedicato al sonno nelle diverse fasce di etàPossiamo, infatti, anche dormire per l'intera notte, ma al risveglio sentirci tutt'altro che ristorati. E in questo caso dovremo scoprire quale delle quattro condizioni non si è verificata e perché.

 

La durata media del sonno notturno nell'adulto è di 7 ore e 45 minuti, ma con ampie differenze interpersonali.

 

Ci sono infatti i "lunghi dormitori", che hanno bisogno di almeno 9-10 ore per un sonno ristoratore, e i "brevi dormitori" ai quali bastano 4-5 ore; ci sono le "allodole", che hanno tendenza ad addormentarsi e a svegliarsi presto, e i "gufi", che hanno tendenza invece ad addormentarsi e a svegliarsi tardi.

E' possibile tracciare alcune norme di igiene del sonno che aiutino a migliorarne la qualità:

  • Mantenere un ritmo costante di sonno e di veglia, andando a letto e alzandosi alla stessa ora.
  • Evitare gli sforzi fisici o mentali prima di coricarsi.
  • Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno.
  • Rinunciare al sonnellino pomeridiano per conservare il sonno per la notte.
  • Mantenere la stanza da letto confortevole, né troppo fredda né troppo calda.
  • Evitare di coricarsi finché non si ha veramente sonno, di addormentarsi davanti alla TV, di assumere il caffè serale o altre bevande stimolanti, di assumere alcolici, che interferiscono negativamente sulla durata e la qualità del sonno.

Il sonnoNel complesso, dicevamo, il sonno è necessario per la salute fisica e mentale. Ecco perché i problemi derivanti dalla non ottimale qualità del sonno sono numerosi e hanno conseguenze di vasta portata.

Diverse ricerche hanno appurato che una notte di veglia produce:

  • lentezza di riflessi: vedi i frequenti incidenti automobilistici notturni, dovuti a colpi di sonno;
  • decadimento dei rendimenti: studiare di notte, come sanno molti studenti, non è certo così fruttuoso come studiare di mattina;
  • perdita di memoria: nella mancanza di freschezza dovuta a una notte insonne è uno dei sintomi più frequenti;
  • irritabilità: essendo rallentata ogni nostra reazione è facile che in una situazione di studio o di lavoro aumenti l'aggressività nei confronti di chi ci sollecita, aspettandosi da noi un comportamento normale.

Una settimana di notti anche solo parzialmente insonni intensifica tutti questi effetti e inoltre produce invecchiamento precoce e la possibile insorgenza di problemi di ordine psicologico, come ansia o depressione.

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