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Fresco, asciutto, antiodore: il comfort nei tessuti di rivestimento di nuova concezione

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Il settore tessile è stato ritenuto, ancora fino a tempi recenti, un settore ormai maturo e con limitate innovazioni possibili.

Il settore tessile è stato ritenuto, ancora fino a tempi recenti, un settore ormai maturo e con limitate innovazioni possibili.

Dopo che per millenni le proprietà del cotone, della lana, della seta, del lino e della canapa, le fibre più utilizzate dall’uomo, sono rimaste immutabili e statiche, nell’ultimo secolo, prima grazie all’industrializzazione ed alla messa a punto delle fibre sintetiche, poi grazie allo stimolo proveniente da nuovi bisogni emergenti nell’ambito della società contemporanea, la concezione tradizionale della realizzazione e dell’utilizzo dei prodotti tessili si è modificata profondamente.
A stimolare l’ evoluzione sono sopravvenuti anche i recenti cambiamenti nello scenario internazionale: la  crescente liberalizzazione delle importazioni, la concorrenza aggressiva dei paesi extraeuropei sui prodotti di facile imitazione, la delocalizzazione produttiva.
Le aziende più lungimiranti dell’industria tessile ormai già da tempo hanno cominciato ad orientare le proprie produzioni (per lo più articoli con scarsa innovazione, limitata tecnologia e qualità media) verso prodotti innovativi caratterizzati da una rilevante ricerca sui materiali oltre che da nuove tecnologie produttive ed una elevata qualità.
Il tessuto non è più considerato solo come superficie da interpretare graficamente, ma come un vero e
proprio materiale, con caratteristiche proprie da utilizzare in termini di struttura per ottenere specifiche caratteristiche.
Nuove opportunità si stanno aprendo per il settore del tessile di qualità e tecnico: nel settore del tessile antifiamma ad esempio, nel corso dell’ultimo decennio la produzione italiana di filati “flame retardant” si è incrementata del 267%.
Sono  presenti sul mercato prodotti che possono agire sia nella riduzione dei rischi (antibatterici, antiacari, antiodore, antifiamma, antisporco, anti-UV, anti-onde elettromagnetiche, ecc. ), sia con funzioni attive quali la termoregolazione corporea, il conferimento di nuovi effetti visivi, o con azione cosmetico - medicale, senza dimenticare, infine, la frontiera più avanzata, quella relativa ai tessuti “comunicanti”, dotati, cioè, di microsistemi informatici, per un’integrazione globale con controlli sanitari a distanza, ecc.

La tendenza generalizzata  è quella verso tessuti tecnici ad alte prestazioni, realizzati non solo per soddisfare il lato estetico, ma anche per offrire un forte valore aggiunto in termini di funzionalità.

 

Tessuti High Tec -Termoregolanti

Coolmax® Du Pont è un tessuto high tech specificamente progettato per garantire una buona termoregolazione del corpo, originariamente è stato sviluppato per soddisfare le necessità di freschezza e confort degli atleti, ora è utilizzato nell’abbigliamento sportivo, nel settore materassi e in altre applicazioni.
I tessuti Coolmax® sono composti di fibre di poliestere con un aumento di superficie ottenuta con una  geometria a quattro, sei canali che permettono una efficace asportazione dell’umidità  generata  durante il sonno
Coolmax può essere accoppiato con fibre di lana, cotone, Lyocell , spandex ,ecc..

Lyocell (o tencel):
  fibra, non sintetica, prodotta con cellulosa ottenuta dalla polpa di legno disciolta in NMMO-monoidrato.
Le caratteristiche principali sono ottima resistenza, buona traspirabilità e assorbimento dell'umidità.
Il tessuto di lyocell è resistente fino a 40 °C senza nessun problema; solo se si lava a 60 °C si nota un restringimento del 5% circa.
Lyocell è di mano molto morbida, liscio e lucido, con panneggio fluido, ma se non è sottoposto ad appropriati procedimenti di finissaggio, produce con facilità l'antiestetico pilling, che rovina proprio le sue caratteristiche  peculiari di morbidezza e lucidità.

Questi finissaggi, però, possono ridurre le caratteristiche di traspirabilità e di assorbimento di umidità.

 

Tessuti antibatterici trattati con ioni di argento

I tessuti destinati ai sistemi per il dormire, tendono ad impregnarsi di umidità e a mantenersi stabilmente ad una temperatura vicina a quella del corpo umano. Queste condizioni risultano ottimali per lo sviluppo di svariati tipi di batteri. Il processo degenerativo che ne consegue è solitamente causa di allergie e sviluppo di cattivi odori.
Gli ioni di argento svolgono una  triplice azione sui batteri (blocco enzimi, disattivazione proteine, chiusura membrana cellulare) che rende praticamente impossibile il loro adattamento biologico. L’argento è completamente atossico, viene perfettamente tollerato anche se mantenuto in permanenza a diretto contatto con la pelle umana.

Il processo di trattamento utilizza una piccola quantità di argento che viene dispersa in modo perfettamente uniforme all’interno delle catene molecolari che compongono le fibre tessili, dando luogo al rilascio continuo degli ioni di argento per un tempo virtualmente infinito.

 

Tessuti fabbricati con fibra di viscosa di bamboo

La specie utilizzata per la produzione tessile è la Heterocycla Pubescens, comunemente nota come “Bamboo Moso”. Il Bamboo contiene un Bio-agente naturale specifico di questa pianta: il “Kun” (o Khun) dotato di forti proprietà antibatteriche e tende a neutralizzare gli odori.
Queste proprietà si trasferiscono al tessuto tali e quali, senza perdere di efficacia e seguito delle successive lavorazioni.
Il Bamboo è dotato di un grandissimo potere di assorbimento di umidità, paragonabile a quello del lino (il massimo in assoluto tra tutte le fibre tessili).
Impiegato a diretto contatto con la pelle, assicura grande traspirabilità e confort, è naturalmente ingualcibile e piacevole al tatto. La fibra di bambù è del tutto conforme all’ Oeko Tex Standard 100.
Tessuti fabbricati con cotone in unione a fibre termoisolanti di sintesi

Il marchio “COTONE BIOTERMICO ®”  identifica una serie di tessuti fabbricati in Italia con cotone in unione a fibre termoisolanti di sintesi ad alto contenuto tecnologico. La sinergia di questi materiali ha consentito di ottenere un prodotto di grande resistenza e durabilità, estremamente confortevole se posto a contatto diretto della pelle.

 

Test relativi al confort ed alla sicurezza per la salute

Un prototipo del tessuto è stato sottoposto:

  • al test UNI 9278/88 met. B per la misura del coefficiente di trasmissione del vapor d’acqua
  • al test UNI EN ISO 9237/97 per la permeabilità dell’aria

I test eseguiti su “COTONE BIOTERMICO ®” hanno rilevato come il prototipo sottoposto a prova sia risultato esente da tracce residuali di ammine aromatiche cancerogene. La ricerca è stata effettuata secondo gli standard indicati dalla Legge Tedesca del 10/04/92 e successivi emendamenti, una solida garanzia di tutela e sicurezza per la salute del consumatore finale.

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