Rivenditori Rivenditori

Ora legale, ora solare e disturbi del sonno

dettaglio notizia

Come ogni anno, si avvicina il momento del passaggio dall'ora legale a quella solare, che percepiamo generalmente con un brusco accorciarsi delle giornate di luce.

Come ogni anno, si avvicina il momento del passaggio dall'ora legale a quella solare, che percepiamo generalmente con un brusco accorciarsi delle giornate di luce.

Nella maggior parte dei casi questo cambiamento non provoca disturbi del sonno, se non la tendenza a risvegliarsi un po' prima, cosa che peraltro si normalizza in pochi giorni.

In alcune persone più “sensibili” invece questo piccolo cambiamento è causa di un disagio più intenso, che comporta non solo il risveglio precoce, ma anche sonnolenza serale e sensazioni di stordimento diurno, che possono protrarsi nel tempo e influenzare negativamente la qualità della vita.

Tutto ciò è legato all'esistenza di un orologio biologico interno al nostro corpo, che determina i ritmi del sonno e della veglia, e che non sempre riesce rapidamente a sincronizzarsi con l'orologio esterno, le cui lancette vengono spostate arbitrariamente in base a convenzioni e ad opportunità di tipo economico.

 

Cronobiologia e orologio endogeno

La disciplina che studia i ritmi biologici prende il nome di “cronobiologia“.

Essa si fonda su alcuni principi generali, che, ancor prima di avere una valenza scientifica, hanno un significato che si può ben definire filosofico. Proviamo a fare un breve excursus filosofico-scientifico su questo argomento, per poter poi comprendere meglio la “cronopatologia” e i possibili rimedi.


Il primo principio enuncia che il tempo è una dimensione biologica, cioè è parte essenziale della materia vivente; ne deriva che i fenomeni biologici vanno interpretati come dinamici, in continuo movimento, e il tempo biologico diventa relativo ad essi: la cronobiologia, per dirla in termini filosofici, sta dalla parte di Eraclito, del “panta rei” in cui la realtà è un continuo fluire e divenire, e rifiuta Parmenide e la sua concezione della realtà come “l'uno immutabile”.


Un secondo principio cronobiologico chiarisce che gli eventi vitali si esplicano con una dinamica ripetitiva secondo un certo periodo, sono cioè fenomeni ritmici ondulanti, ciclici: un modello in cui il tempo è “ciclico”, non lineare.

Infine, le proprietà periodiche delle funzioni vitali sopra descritte implicano necessariamente l'esistenza di un “orologio interno” : l'orologio biologico è l'unità elementare programmatrice della vita, perchè ha la capacità di auto-organizzare il funzionamento della materia vivente.

Tale pacemaker deve avere capacità adattative e lavorare come unità con due facce, una rivolta all'ambiente esterno, verso fattori ambientali operanti in successione periodica (alternanza luce-buio, stagioni, ritmi di lavoro ecc.) e per questo denominati “sincronizzatori”, l'altra rivolta all'ambiente interno. I ritmi biologici si possono classificare in base al periodo temporale in cui si ripetono: i ritmi che hanno un intero ciclo nel periodo di 24 ore si definiscono circadiani, quelli con un periodo inferiore o superiore rispettivamente infradiani e ultradiani.


“Il processo ciclico di 24 ore è talmente fondamentale dal punto di vista dell'evoluzione che tutte le cellule vegetali e animali  possiedono un ritmo metabolico di base circadiano. In questo modo, il ritmo non è una caratteristica di qualche organo particolare o di un orologio biologico: in un certo senso l'organismo intero è un orologio “.

John E. Orme, Time, Rhythms and Behavior.

Una parte essenziale delle strutture di governo ritmico centralizzato dell'organismo è costituita dalle vie e dai centri che permettono la registrazione dei segnali di alternanza luce-buio. La centralina di comando principale del sistema circadiano endogeno è posta nell'ipotalamo anteriore (nucleo soprachiasmatico) e serve a fissare i confini temporali della veglia e del sonno nel ciclo delle 24 ore: essa potenzia la veglia nella fase del ciclo diurno e facilita il sonno nella fase opposta. Inoltre regola la propensione al sonno in relazione alla ritmicità di altre funzioni biologiche, in particolare della temperatura corporea: il sonno notturno infatti si svolge in concomitanza con la branca discendente della curva termica.

Anche la ghiandola epifisaria ha un ruolo nel tradurre la stimolazione luminosa, in rapporto all'alternanza luce-buio, in segnali chimici che influenzano il cervello: l'epifisi produce infatti la melatonina, un ormone che ha il picco massimo di produzione nelle ore notturne e minimo in quelle diurne, e che svolge quindi un'importante funzione nel regolare il ciclo sonno-veglia.

 

Cronopatologia e disturbi del ritmo sonno-veglia

 

“L'uomo che dorme tiene in cerchio intorno a sé il filo delle ore, l'ordine degli anni e dei mondi “

Marcel Proust, Alla ricerca del Tempo Perduto.

 

La disregolazione dei sistemi circadiani si presenta spesso come un disturbo del sonno.
Si distinguono disturbi circadiani primari, legati all'incapacità di sincronizzare il ritmo sonno-veglia con quello dell'ambiente in cui si vive (per es. in numerose patologie come la demenza, l'intossicazione da farmaci o alcool, la depressione grave...), e secondari, in cui invece i disturbi sono provocati da situazioni esterne che costringono l'individuo a riaggiustare il proprio ritmo in rapporto a cambiamenti imposti. E' questo il caso del cambiamento dall'ora solare a quella legale e viceversa: nel primo caso si può avere in soggetti sensibili un ritardo di fase, con sonnolenza al mattino, nel secondo un anticipo di fase, con risveglio precoce e sonnolenza diurna. Ma anche i turnisti presentano analoghi disturbi. Infine molto frequente nel periodo delle vacanze è la sindrome del jet lag, cioè il malessere che subentra quando si cambia rapidamente fuso orario con i voli aerei: il soggetto vive un disagio legato alla mancata sincronia tra i vari ritmi corporei; in particolare si verifica uno sfasamento tra il ritmo sonno-veglia, che tende ad aggiustarsi abbastanza rapidamente in un paio di giorni, e quello della temperatura corporea, che invece ha bisogno di parecchi giorni per adeguarsi alla nuova situazione.

Nel caso di questi disturbi circadiani secondari accanirsi con ipnotici non porta ad alcun beneficio. Molto più importante è invece seguire alcuni suggerimenti per migliorare l'igiene del sonno:

  • coricarsi e alzarsi ogni giorno circa alla stessa ora
  • stabilire un programma di attività fisica quotidiana (ma non a ridosso del sonno notturno)
  • garantire al sonno condizioni confortevoli (materasso, rumori, luce temperatura)
  • evitare i pisolini durante il giorno ed un'eccessiva stimolazione nelle ore serali
  • evitare l'uso di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (caffeina, alcool, stimolanti).
Potrebbe interessarti anche...
cerca
Cerca tra gli approfondimenti
le guide
Le guide Registrati e scarica le nostre guide ufficiali
Rivenditori
CERCA IL RIVENDITORE PIÙ VICINO A TE cerca
newsletter Vuoi ricevere consigli su come dormire in modo confortevole?
Dichiaro di aver letto l'informativa qui allegata e di accettare il trattamento dei miei dati personali per le sole finalità indicate.

Contattaci per Informazioni

promo guide