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Dormire viaggiando

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Progettare un viaggio significa anche, e non secondariamente, pensare al modo in cui arriveremo alla meta, ovvero al mezzo di trasporto e al confort che esso ci fornisce.

Progettare un viaggio significa anche, e non secondariamente, pensare al modo in cui arriveremo alla meta, ovvero al mezzo di trasporto e al confort che esso ci fornisce. Oggi si hanno svariate possibilità di muoversi, sia su brevi distanze che compiendo lunghi tragitti, a scopo lavorativo, di studio, di svago e quant’altro.

Vediamo caso per caso cosa ci offrono queste opportunità di movimento ipotizzando un insolito itinerario.

 

Si immagini di partire da Milano, destinazione Napoli per un appuntamento di lavoro.

Si decide di viaggiare di notte perché si vuole arrivare poco prima dell’appuntamento, completamente rilassati. Quale soluzione migliore dei Treni Notte! Si sale a bordo e, solo mostrando il proprio biglietto si ha diritto ad una bottiglietta d’acqua e al mattino, un addetto busserà alla porta per la sveglia e per la colazione, entrambe concordate  al momento della partenza la sera prima. Su ogni vagone ci sono circa sei o sette cabine cuccette, nelle quali il numero di posti letto varia da uno a sei. Ovviamente le cabine prevedono lo spazio essenziale per il riposo, non sono salotti enormi e ospitano letti a castello con apposita scaletta di accesso e cinture di sicurezza; sono fornite di aria condizionata, prese per la corrente elettrica, servizi igienici fondamentali, illuminazione indipendente, griglie porta bagagli e un ampio finestrone. I lettini sono organizzati come se ognuno fosse una “camera” indipendente: sulla parete si trova l’interruttore per la luce della cabina e una piccola luce notturna personale, una retina porta oggetti, porta bicchiere e bottiglietta e una mensola che funge da tavolino; il materasso è pensato per soddisfare in maniera sommaria le esigenze di tutti, quindi è di media durezza e la biancheria da letto consiste in un lenzuolo in cotone e una coperta di lana. L’igiene è paragonabile a quella di un hotel e tutto è veramente pulito. Quindi il riposo è garantito, unici inconvenienti gli spazi angusti e il rumore dello sferragliare del treno.

Al mattino si arriva a Napoli e in omaggio viene fornita una copia gratuita del quotidiano nazionale.

 

Il viaggio continua.

In serata ci si imbarca su un volo diretto per Parigi, in modo da arrivare a destinazione il mattino seguente.  Per poter riposare in aereo è necessario servirsi di alcuni accorgimenti di base. Si ricordi che la posizione di relax è comunque quella seduta, nonostante la possibilità di reclinare i sedili, nel rispetto dello spazio degli altri passeggeri; è consigliabile scegliere posti vicino ai finestrini in modo da poter appoggiare la testa sulla parete del velivolo e così da non essere disturbati da eventuali spostamenti dei passeggeri vicini. Fondamentale è assicurarsi il posto necessario per le gambe, si faccia in modo che non sia tutto occupato dal bagaglio a mano, al contrario che ci sia una minima possibilità di movimento. È bene munirsi di “accessori per il riposo” come cuscini gonfiabili e coperte da viaggio, poiché è frequente che i vicini di posto non abbiano esattamente i nostri stessi canoni di confort per quanto riguarda soprattutto la temperatura dell’aria in uscita dalle bocchette del condizionatore. Spesso sono utili anche tappi auricolari o particolari cuffie ideate per emettere un suono opposto ai rumori percepiti, in modo tale da isolarsi completamente.
Arrivati a destinazione si decide di rientrare solo dopo aver seguito qualche itinerario di piacere, ed ecco che si affitta un camper e ci si dirige verso Lione e poi Tolone, meta la Corsica.

 

La guida di questi mezzi è molto confortevole, soprattutto perché permette di non rinunciare ai confort di un bagno privato a bordo, di cucina e rifornimenti alimentari, acqua corrente a disposizione costantemente e di brande e divanetti su cui riposare. Se si decide di fare una sosta notturna, non è necessario organizzarsi in campeggio: è possibile parcheggiare in un’area qualsiasi in città o in campagna perché si è totalmente autonomi. La luce all’interno è garantita dalla corrente elettrica fornita dal generatore di bordo, il riscaldamento o condizionamento è regolabile come quello di una normale automobile e i servizi igienici sono a disposizione persino per una doccia. I letti sono organizzati come una piccola casetta, gli spazi sono sfruttati al massimo, perciò comunemente troviamo letti doppi, di dimensioni leggermente ridotte rispetto allo standard, che sovrastano la cabina di guida o altri posti letto componibili dalla trasformazione di divanetti e poltroncine. I materassi sono di media durezza, mentre i guanciali e la biancheria da letto possono essere gestiti a propria discrezione. Il confort è totale, unici problemi per un corretto riposo possono essere gli eventuali rumori esterni, se si sceglie di sostare in una zona trafficata, e gli spazi comunque ristretti.

 

Da Tolone ci si imbarca su un traghetto per la Corsica e, anche in questo caso, si decide di sfruttare le ore notturne per viaggiare, in modo tale da garantirsi una giornata piena una volta giunti a destinazione.

Su queste grandi navi è possibile trascorrere il tempo di riposo in modi differenti, anche se la sistemazione più comune è quella in cabina, paragonabile ad una stanza d’albergo e come tale organizzata: è molto più spaziosa di camper e cuccette del treno e, generalmente, le condizioni igieniche sono buone. In ogni cabina possono esserci uno o più letti con materassi di dimensioni e spessori canonici, di media durezza per soddisfare le più diverse esigenze; la biancheria da letto è personalizzata in base alla compagnia di trasporto e il riscaldamento e condizionamento sono garantiti. Tuttavia c’è anche chi sceglie di riposare in modo un po’ alternativo in nave, sfruttando il posto a sedere nelle apposite sale o il posto ponte. Nel primo caso si ha a disposizione una poltrona, simile alla seduta dell’aereo, in una sala molto ampia munita di illuminazione, impianto di condizionamento e televisori. Per questa modalità di “dormire viaggiando” è consigliabile munirsi degli stessi accessori prima citati per lo spostamento in aereo. Se invece si sceglie di dormire sul ponte, in realtà si può dormire dove si vuole, tranne nei depositi dei veicoli. È sufficiente procurarsi sacchi a pelo, cuscini da viaggio e scegliere l’angolino più consono alle proprie esigenze: c’è chi cerca la tranquillità, chi è un po’ titubante e resta a dormire sui divanetti delle sale bar, mentre i più intraprendenti  prendono posto sul ponte sovrastati da un impagabile cielo stellato. Certo il confort è praticamente inesistente.

 

Arrivati a Bastia, si decide di godersi un po’ il mare e si affitta un piccolo yacht con il quale si attraccherà al porto ligure di Varazze.

Appena a bordo si coglie che, nonostante gli spazi essenziali, l’organizzazione degli elementi d’arredo è gestita ad hoc e con eleganza. Certo non ci sono grandi camere da letto per riposare ma salottini versatili che, all’occorrenza si trasformano in brande o letti veri e propri di dimensioni leggermente inferiori ai normali canoni. Solitamente i cuscini sono rivestiti in morbida pelle o stoffa pregiata e in ogni angolo sono ricavati vani porta oggetti e piccoli armadietti. Il confort per il riposo è davvero elevato: si dorme cullati dal rumore del mare, in un ambiente servito e curato nei minimi dettagli; gli svantaggi sono il fatto di avere a disposizione una quantità limitata di acqua potabile per l’igiene personale e di subire i movimenti del mare.

 

Infine, si decide di terminare il viaggio rientrando a Milano viaggiando in moto, sostando per la notte in un campeggio in tenda.

In questo caso l’essenzialità è la parola d’ordine e tutto deve essere organizzato con cura in sacchi e zaini. La tenda è una soluzione che permette di dormire nei luoghi più diversi ad un prezzo decisamente economico e dando largo spazio all’avventura. La tenda è uno spazio generalmente molto ridotto, delineato unicamente da un tessuto impermeabile e areato, perciò abbastanza soggetto alla intemperie. All’interno può esserci una suddivisione in zone o un ambiente unico molto versatile: in un attimo si può allestire la “camera da letto” con materassini gonfiabili, brandine portatili, sacchi a pelo e quant’altro. Il confort per il riposo è indissolubilmente legato al contesto e alla situazione metereologica.

 

È evidente che “dormire viaggiando” non solo è possibile, ma è una modalità molto comune per sfruttare i momenti di spostamento da un luogo all’altro e, indubbiamente, è molto personalizzabile a seconda delle singole esigenze, abitudini e scopi e i mezzi di trasporto odierni sono attrezzati per garantirci il massimo del confort, cercando, nel limite del possibile, di ricreare quelle condizioni ideali che consentono l’abbandono dei sensi per rigenerarsi, ovunque ci troviamo.

 

Buon riposo e buon viaggio.

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