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Materasso e sonno in Europa: una ricerca lo fotografa

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Come dorme il cittadino europeo medio, e l'italiano in particolare? Quali problemi riscontra durante il riposo notturno? Come pensa di porvi rimedio?

Come dorme il cittadino europeo medio, e l’italiano in particolare? Quali problemi riscontra durante il riposo notturno? Come pensa di porvi rimedio? Verso quale tipologia di materasso si sente orientato? E quanto sarebbe disposto a spendere per ottenere il meglio?

 

Tante domande, le solite forse, ma sempre attuali perché la realtà è in continua mutazione e le esigenze delle persone sono in funzione dei cambiamenti che la vita impone loro. Quindi anche le risposte cambiano: per questo vale la pena conoscerle.

L’ultima ricerca effettuata nell’autunno del 2011 dall’EBIA (European Bedding Industries’ Association), sulla percezione e sulle aspettative nei confronti dei materassi da parte dei consumatori europei ed italiani, sui quali ci concentriamo in modo particolare, ha dato a questo proposito contributi estremamente interessanti, che vale veramente la pena conoscere.

 

Cominciamo dal primo punto, il sonno e il benessere. Lo stretto legame tra i due è ormai un dato di fatto acquisito, ne è consapevole il 95% degli intervistati; ma il problema è che solo il 52% dichiara di dormire a sufficienza e il 51% si dice soddisfatto della qualità del proprio riposo. Tra i motivi di tanta insoddisfazione vi sono situazioni ambientali, come la temperatura sbagliata (53%) o il rumore (39%), o personali, come il livello di stress (51%), problemi di varia natura (36%) o dolori di schiena e allergie (35%); i problemi riconosciuti come “tecnici” invece sono importanti sì, ma meno: materasso sbagliato (36%) o cuscino sbagliato (30%). Naturalmente questa è la percezione che si ha, e non è detto che sia la realtà effettiva.

 

Ma come deve essere un buon materasso? Le tre caratteristiche salienti richieste in Europa sono: offrire un buon sostegno alla schiena (69%), essere confortevole (54%) e favorire un buon riposo (48%); cambiano invece un poco le priorità in Italia: favorire un buon riposo (69%), offrire un buon sostegno alla schiena (57%) ed essere anti-allergico e anti-acaro (54%). Di conseguenza la scelta del materasso viene fatta puntando su fattori come un comfort flessibile (96%), buona ventilazione (95%), riduzione del mal di schiena (95%), materiali anallergici (94%) e garanzia riconosciuta (94%). A questo proposito è particolarmente interessante notare che mentre è singolarmente bassa la percentuale di chi sostiene che un materasso è da considerarsi buono se prodotto da un’azienda nota (20%), significativamente molto più elevata è quella di chi pensa che tale è il materasso se dotato di marchio di qualità certificato in modo indipendente o di una Consumer Association Label (75%): non è dunque importante il cognome, ma la certificazione di qualità credibile e comprovata.

 

Tra le tipologie note ai primi posti si classificano il Lattice (89%), le Molle (82%) e la vecchia Lana (67%), mentre tra quelle preferite vince su tutte il Lattice (44%), seguito a grande distanza da tutte le altre, tra cui un certo vantaggio hanno la schiuma di poliuretano (11%) e le molle insacchettate (8%). Ma molto significativo è il dato di chi confessa di non averne idea alcuna: ben il 22%.

E tuttavia la qualità del materasso resta per il 41% il fattore più importante del sistema letto.

 

Ma quanto si è disposti a spendere per un buon materasso? Qui siamo sempre ai dati medi, delicati in questo caso perchè devono omologare in un’unica cifra sensibilità differenti, conseguenze dei diversi livelli del costo della vita che tuttora esistono nei diversi paesi europei. Il prezzo resta comunque il primo criterio di selezione e di decisione d’acquisto (45%) a pari merito con la qualità intrinseca e dei materiali (45%), seguita dalle caratteristiche tipologiche preferite (molle, lattice, schiume di poliuretano: 37%).

Le informazioni e i consigli utili per la scelta vengono soprattutto dagli addetti alla vendita (43%) e da amici o parenti (22%), con una progressiva crescita dei siti web che hanno raggiunto il 7% (un dato però da considerare in funzione dell’età dell’acquirente). Comunque ben il 78% degli intervistati si informa e fa ricerche prima di recarsi in un negozio deciso all’acquisto.

 

Buona l’esperienza vissuta sul punto vendita, con un livello di soddisfazione piuttosto elevato (molto 25% e abbastanza 48% in Europa, praticamente identico in Italia), in cui tra l’altro è apprezzata nel 60% dei casi la possibilità di provare le differenti tipologie di materasso.

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