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Se parli nel sonno non sai quel che dici.

14.03.2018 Dormire bene
dettaglio notizia

Il sonniloquio rientra tra i disturbi del sonno e si manifesta nei periodi di maggior stress.
I piccoli accorgimenti di igiene del sonno sono la miglior forma di prevenzione.

Se temi a volte di poter dire cose sconvenienti, non ti preoccupare più di tanto: di notte durante il sonno ti può capitare molto facilmente, senza che tu te ne accorga.


L’importante è che il tuo eventuale partner dorma profondamente e non senta quel che dici. Nella maggior parte dei casi possono essere versi o suoni incomprensibili o anche risate; se sono parole compiute quel che dici sarà con ogni probabilità un “No” pronunciato con tono deciso, oppure affranto o anche accorato, dipende dal sogno che stai facendo. Se invece riesci a pronunciare parole compiute, in sequenza come una frase normale, allora è facile che tu possa dire parolacce o rivolgere insulti ad un interlocutore preciso. 

 

Questo è il quadro delle probabilità che è emerso da uno studio particolare effettuato sul fenomeno del sonniloquio, come si chiama in termini medici il comportamento di chi parla nel sonno. 

E’ una ricerca individuata da Consorzio Materassi ed effettuata da alcuni scienziati di diverse università francesi, e pubblicata dalla  rivista scientifica Sleep.

 

Sono stati registrati 883 episodi di parlato nel sonno: nel 60% circa dei casi si trattava di borbottii, urla, risate e analoghi suoni, nel 26% si trattava di frasi di negazione con una forte presenza del monosillabo “no” o anche di frasi interrogative vere e proprie, in oltre il 10% di insulti rivolti a qualcuno o di parole oscene. In quest’ultimo caso va da sé che la maggior parte di parlatori erano uomini. 

 

Va detto che nella quasi totalità dei casi il sonniloquio è un fenomeno che accompagna il sonno delle persone sottoposte a maggiori dosi di stress quotidiano, sia nella vita lavorativa che nella propria vita privata. Rientra nel novero delle cosiddette parasonnie, cioè i disturbi del sonno come l’insonnia, il sonnambulismo o il terrore da sonno, la paura di addormentarsi. Sono tutti eventi non voluti ed emozioni anomale di cui non si ha alcun ricordo al momento del risveglio.

Come la maggior parte dei problemi riguardanti il riposo notturno, possono essere prevenuti seguendo alcuni semplici e noti accorgimenti di igiene del sonno: non addormentarsi sul divano ma soltanto a letto, in una camera il più possibile silenziosa e alla giusta temperatura, spegnere tutte le apparecchiature elettroniche a cominciare dal televisore, evitare di attardarsi al computer, consumare un pasto leggero alla sera, non abusare di superalcolici e fumo.

Precauzioni molto facili da seguire e da far diventare una sana abitudine. Così si dorme meglio e al mattino si evitano difficili spiegazioni sulle cose dette di notte in maniera del tutto inconscia.

 
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