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Allergia di giorno e insonnia di notte

23.03.2016 Sonno e allergie
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Che cos'è l'allergia, perchè si scatena e che ripercussioni ha sul nostro sonno.

Ma che bello correre nei prati in fiore, fare un pic-nic sull'erba, girare in biciletta nelle stradine di campagna o lungo i viali alberati in citta', godersi con la propria compagna o compagno una gita con la spider d'epoca. Il tepore primaverile ci riempie l’anima e il cuore, l'energia vitale stuzzica il nostro bioritmo, il buonumore irrompe nella grigia quotidianita'. 

Tutto vero, tutto molto bello. Però anche quello sternuto inaspettato, quello strano bruciore agli occhi, quell’inspiegabile prurito fanno parte dell’esperienza primaverile, molto più spesso di quanto non si creda. Sono le allergie che si manifestano nel periodo più magico dell’anno, e che ci danno fastidio di giorno, ma soprattutto ci rendono difficile il sonno di notte.

 

Che cos’è l’allergia?

Niente di più di una risposta eccessiva da parte del sistema immunitario a sostanze presenti in natura e nell’ambiente domestico, in realtà del tutto innocue per la salute. Ma nelle persone allergiche, e cioè nel 20% degli adulti e in un bambino su tre in età scolare, alcune di queste sostanze vengono classificate dal sistema immunitario come pericolose, scatenando una eccessiva reazione di difesa. Comunemente note come allergeni, possono avere origine biologica molto diversa, come il polline, il veleno degli imenotteri o gli escrementi degli acari presenti nella polvere di casa. Al primo contatto può non succedere nulla; nei contatti successivi l’allergene si lega agli anticorpi presenti nelle cellule dell’organismo: la reazione tra allergene e anticorpo provoca il rilascio di sostanze come l’istamina, che scatenano un’infiammazione nella zona del contatto. A volte si verificano reazioni anche in zone lontane del corpo. Da qui nascono i disturbi cui si accennava in apertura, come naso chiuso o che cola, occhi irritanti e lacrimanti, asma, eruzioni cutanee, prurito, dolori addominali, eccetera. Esiste una predisposizione genetica all’allergia, nel 50% circa dei casi, e nel tempo la sensibilità può aggravarsi con sintomi che tendono ad ampliarsi e a sviluppare disturbi paralleli.

 

Come può comportarsi chi soffre di allergie, per evitare il più possibile notti insonni? 

Diciamo prima di tutto che le allergie sono diverse e di diversi tipi. Chi è allergico ai pollini, per esempio, dovrebbe farsi doccia e shampoo prima di coricarsi, così come areare i locali e lasciare in ingresso scarpe e giacche indossate all’esterno. Chi soffre per gli acari deve cambiare spesso le lenzuola, almeno una volta alla settimana, e lavarle ad almeno 60 gradi, eliminare dalla camera da letto tutto ciò che può essere ricettacolo di polvere (tappeti, moquette, ecc.) e utilizzare materassi e cuscini realizzati con materiali che contrastano la proliferazione degli acari. Le allergie agli animali si combattono evitando contatti diretti e ravvicinati, soprattutto di notte, e lavandosi spesso e accuratamente le mani, così come i vestiti. Per le muffe è importante sostituire frequentemente i filtri di cappe aspiranti e condizionatori oltre a ventilare spesso i locali, a cominciare da bagno e cucina. Contro le allergie da alimenti il più ovvio consiglio è di evitare quelli già dimostratisi pericolosi, e in ogni caso è bene tenere sempre con sé i farmaci prescritti dal medico in caso di necessità. Molto pericolosa è l’allergia al veleno di vespe e api: diventa indispensabile rimuovere immediatamente il pungiglione se si è punti, vestire d’estate camicie a manica lunga e pantaloni lunghi, mai camminare scalzi ed evitare o fare molta attenzione allo sport all’aria aperta, perché il sudore attira gli insetti. In camera da letto, alla sera, è bene evitare di lasciare luce accesa e finestra aperta: se proprio la luce è necessaria, una robusta zanzariera non deve mancare.

 

Sì, perché è proprio di notte che le allergie offrono il peggio di sé. 

Tutti i sintomi acquistano una rilevanza maggiore, le attività quotidiane non attirano più l’attenzione della veglia e quando si rimane soli con se stessi, nell’attesa di scivolare dolcemente nell’abbraccio del sonno, tutti quei malesseri che bene o male di giorno avevamo sopportato, di notte diventano fastidiosissimi malanni. I disturbi respiratori diventano apnee notturne e fonti di russamento, le ostruzioni nasali obbligano a continui cambi di posizione alla ricerca di un respiro più facile e libero, pruriti ed eruzioni cutanee non danno tregua e anzi peggiorano se si insiste con sfregamenti ripetuti, lacrimazione eccessiva ed irritazione degli occhi inducono ad un uso incessante del fazzoletto.

 

Una notte passata in queste condizioni non può certo consentire un sonno di qualità. L’insonnia e i continui risvegli rendono difficile il recupero delle energie e il mattino successivo non porterà il piacere di un risveglio vitale e ricco di buonumore.

Combattere le allergie, o meglio ancora prevenirle, significa prima di tutto concedere al corpo e alla mente di esprimere al meglio le proprie potenzialità e di vivere in modo sano ed equilibrato. 

Giorno e notte sono le due facce di una stessa realtà, interconnesse l’una con l’altra da uno stretto e reciproco rapporto causa-effetto. Ecco perché l’attenzione per le allergie deve essere costante e mai sottovalutata.

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