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Arriva l’inverno: quale materasso per le più belle dormite?

L’inverno induce alla ricerca del tepore domestico, della calda accoglienza familiare, del rituale abbraccio notturno col proprio o con la propria partner. 

 

Si diventa dunque più casalinghi? 

Sì, nella stragrande maggioranza dei casi è così, ma non c’è niente di cui vergognarsi, anzi: significa soltanto che si è tanto fortunati da avere una famiglia che ci accoglie e un tetto sotto cui ripararsi, e soprattutto che la propria animalità è ancora sana e salva. Non c’è niente di più naturale infatti che cercare di combattere i rigori del clima rifugiandosi nella propria tana, alcuni esseri viventi vanno addirittura in letargo per tutto l’inverno. Noi non arriviamo a tanto, però il coricarsi la sera offre in questo periodo una bella soddisfazione, quasi quanto quella di protrarre al massimo l’alzarsi al mattino.

Perché questa soddisfazione sia massima, occorre però che il letto che ci ospita sia in perfette condizioni. Né quindi malridotto dagli anni di intenso utilizzo (mediamente 8 ore su 24, cioè 2.920 ore all’anno, giusto per dare un’idea), né ormai inadatto alle nostre mutate esigenze (anche il corpo cambia le sue necessità con il progredire dell’età). E se è vero che è il materasso il cuore del sistema letto, allora è su di esso che bisogna concentrare le maggiori attenzioni. Soprattutto quando arrivano i primi segnali d’allarme, più importanti fra tutti la difficoltà a mantenere una posizione confortevole durante il riposo notturno e l’indolenzimento generale al risveglio mattutino. 

 

Per evitare dunque il rischio del mal di schiena semi-cronico, è doveroso capire che è arrivato il momento di sostituire il materasso. Già, ma come? Quale scegliere tra le mille offerte disponibili? Come capire qual è il più adatto?

In effetti le tipologie tra cui avventurarsi sono molte, alcune in particolare molto evolute negli ultimi anni.
Analizziamole in una rapida carrellata.

- Materassi a molle: è tuttora la tipologia più conosciuta e venduta. L’anima centrale del materasso può essere costituita da tre tipi di molle: molle Bonnel, nella classica forma a clessidra; molle leggere e flessibili a forma cilindrica; molle indipendenti, ciascuna delle quali avvolta in un fodero in tessuto non tessuto. Quest’ultima tipologia è particolarmente confortevole perché si adatta meglio alla forma del corpo e riduce la trasmissione dei movimenti del partner.

- Materassi in lattice: possono essere in lattice naturale (più elastico) o di sintesi cioè con molecola riprodotta in laboratorio (più stabile). Offrono un buon livello di comfort e di sostegno perché il lattice è molto elastico e resiliente (ritorna cioè alla forma originaria) ed inoltre è traspirante e antibatterico. I modelli più evoluti sono a portanza differenziata, quindi sostengono più armoniosamente le varie parti del corpo.

- Materassi in schiuma di poliuretano: sono tra i materassi più evoluti, perché giocando con le diverse densità possono essere multizona, cioè con diversi livelli di durezza e flessibilità, e adottano schiume a cellula aperta con appositi canali di ventilazione, per combattere accumuli di umidità e calore. Possono essere usati diversi tipi di poliuretano: con schiuma ad alta resilienza; Memory foam, cioè automodellante sotto il peso del corpo per poi tornare alla forma originaria; a base acqua e sostanze naturali, quindi rispettosi dell’ambiente e difficilmente attaccabili da acari, batteri e muffe; gel, atossico e privo di sostanze volatili con spiccate qualità elastiche.

E’ difficile naturalmente dire a priori quale sia la tipologia più adatta per ciascuno. 

 

Vale dunque una volta di più il consiglio che da sempre il Consorzio offre a chi si decide per l’acquisto di un nuovo materasso: recatevi nel punto vendita più comodo, sdraiatevi sui materassi in esposizione e “sentite” le vostre prime reazioni, quindi affidatevi alla sensibilità del rivenditore e seguite i suoi consigli. E’ sicuramente disinteressato (per lui vendere un materasso o un altro non fa differenza) ed ha un solo obiettivo da perseguire: la soddisfazione del suo cliente. Perché se sarà contento tornerà da lui.




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