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Quando la musica rilassa, il sonno dolcemente arriva.

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La musica è piacere dell'anima ma può essere anche salute del corpo. Lo sanno bene le mamme quando rilassano e addormentano il loro piccolo al dolce canto di una ninna nanna.

Nell’articolo che segue Franco Forloni, Direttore del Coro Calycanthus di Treviglio, spiega come chiunque sia in grado di assecondare la propria naturale propensione al ritmo musicale. E come la musica possa giovare all’anima e nello stesso tempo conciliare il sonno.

A chi non è mai capitato, mentre ci si addormenta, di sentire il battito del proprio cuore trasmesso dal materasso su cui siamo distesi. Tum ... tum ... tum ... Proviamoci, se non ci abbiamo mai fatto caso. E' una sensazione strana, ma interessante. E' puro ritmo. E il ritmo è la base della musica; impossibile immaginare musica senza ritmo; impossibile ballare senza sentire nelle orecchie il ritmo su cui stiamo ballando. Il ritmo dà il senso dello scorrere del tempo, e della velocità attraverso la quale il tempo scorre. Il ritmo detta i tempi delle melodie e le melodie rapiscono i nostri sensi. E quando i sensi sono “rapiti” proviamo benessere, pace, relax. Non importa essere "introdotti" alla musica, è sufficiente esserne colpiti. E’ una grande verità affermare che l'arte serve per farci ragionare, pensare e discutere, per i messaggi che ci trasmette. Ma l'arte, e la musica in particolare, veicola anche pura emozione, e a quella tutti siamo chiamati a rispondere e a lasciarci coinvolgere.

Dodici semplici note … tante sono ... permettono nelle loro più svariate combinazioni, praticamente infinite, una creatività melodica e armonica assoluta; basta pensare alla estrema diversità delle espressioni musicali, nel corso dei secoli, dal canto gregoriano alla musica leggera … tutto lecito, tutto possibile. Una creatività infinita, a disposizione di tutti … basta saper pescare nel fondo della propria anima e delle proprie capacità.

Ora proviamo a pensare un’altra cosa ... stiamo cantando sotto la doccia o mentre cuciniamo o ci facciamo la barba. Quante volte abbiamo pensato “Dio mio come sono stonato ...”. Nulla di più falso. Stonato è chi non ascolta ciò che fa. Facciamo caso a quando vediamo dei cantanti in televisione mentre si mettono una mano all’orecchio. In quel momento, magari un passaggio importante o particolarmente difficile, si stanno ascoltando e limitano il ritorno sonoro; e ascoltandosi migliorano l’emissione della propria voce e la loro intonazione. Tutti possiamo cantare, nessuno escluso, la voce è stata donata a tutti in modo trasversale e democratico, è uno strumento universale, a disposizione di tutti … ma diverso è il modo di usarla, e diversa è la consapevolezza di avere i mezzi per farlo. Il canto, il bel canto è intima fusione di voce e anima, due strumenti che abbiamo in dotazione di serie, non sono “optional”.

Un’ultima annotazione … cosa c’è di più semplice e cullante di una ninna nanna; quanti bimbi ogni sera si addormentano al ritmo soave di quelle semplici note regalate loro dalla mamma.

La musica ha anche un altro enorme potere, sopire le nostre tensioni e conciliare il giusto riposo.  Musica e riposo, musica come terapia nel sonno … molti ne sono convinti, ed io fra loro … un sereno riposo come alimento per un giorno normale ... anche se, ascoltando musica, pur mentre il corpo riposa, l’anima non dorme mai.


Dr.Franco Forloni - Medico Endocrinologo - Ospedale di Treviglio (Bg) 
Direttore del Coro Calycanthus di Treviglio
 

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