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Con la musica dormo meglio e imparo prima

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La musica concilia il sonno e rafforza la memoria. Ecco perchè

La musica concilia il sonno e rafforza la memoria. Perché la musica rilassa, allontana le ansie, si accompagna alle oscillazioni cerebrali e aumenta le capacità della memoria. Insomma, la musica è tra le medicine più efficaci per il benessere generale dell’essere umano, perché fa dormire bene e nello stesso tempo, se “somministrata” nel modo giusto durante il sonno, aiuta il cervello a ricordare meglio e di più quanto appreso il giorno prima.


Le dimostrazioni scientifiche

L’esposizione a stimolazioni sonore adeguate, sincronizzate cioè con le oscillazioni lente del cervello durante la fase di sonno profondo, aumenta la capacità di ricordare le associazioni di parole imparate la sera precedente: uno studio dell’Università di Tubingen, in Germania, lo ha dimostrato con un test su alcuni volontari. Si sa inoltre che le onde lente sono fondamentali per il buon funzionamento dei neuroni e per il consolidamento della memoria. Si ipotizza dunque che la musica potrebbe essere utilizzata per stimolare anche altri ritmi cerebrali, utili per esempio per controllare l’attenzione da svegli.

 

Le influenze sul sonno dei bambini

La musica dolce, a volume basso e a ritmo lento, come quella di un carillon, può facilitare notevolmente il sonno dei bambini. Ma occorre tener presente che ogni bambino reagisce in maniera molto personale agli stimoli musicali. Naturalmente i suoni alti sono generalmente fastidiosi, mentre i suoni bassi e melodici conciliano il sonno. Ma non c’è una regola, è meglio procedere per tentativi per ottenere i migliori risultati per il proprio bambino. E in ogni caso occorre ricordare che una ninna nanna cantata dolcemente dalla mamma o dal papà può essere altrettanto rilassante di un Notturno di Chopin.

 

La musica giusta per dormire bene

E qui siamo alle solite. Non esiste la musica giusta in assoluto. Come sempre, la sensibilità di ciascuno è quella che determina la scelta giusta. In linea teorica sono da preferire le melodie dolci e vellutate, senza picchi di tono particolari e magari anche un po’ ripetitive. In pratica spesso l’accompagnamento migliore per il sonno è il cosiddetto rumore bianco: un rumore ambientale di fondo, quasi un tappeto sonoro, che dopo un po’ diventa quasi impercettibile ma che si fonde con le onde cerebrali lente in maniera del tutto armonica. Isola dai rumori esterni fastidiosi, induce relax e concilia il sonno. Tipico esempio di rumore bianco è lo scrosciare regolare della pioggia, fitta sì ma non tempestosa, ovviamente. La musica è un passo più in là, perché porta con sé le emozioni piacevoli e confortanti (anche quelle sgradevoli per la verità, ma le scartiamo subito) che l’esperienza personale associa naturalmente: qui sta il segreto della scelta giusta. Se una suonata per pianoforte di Beethoven la associo ad un fatto spiacevole, per morbida che sia, sicuramente non mi farà rilassare. Di pari passo se Obladì Obladà mi rasserena perché mi fa rivivere i bei tempi spensierati del Liceo e ancora la canticchio, allora va benissimo.
Ciascuno di noi ha la propria colonna sonora. Sceglietevi all’interno di questa i pezzi che vi fanno stare meglio e fatevi la vostra compilation per la notte. Farete sogni d’oro.

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