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A letto non bisognerebbe mai sentirsi soli

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L'igiene del materasso

I compagni di letto a volte si scelgono, a volte capitano, ma spessissimo sono una presenza obbligata. Stiamo parlando di acari, virus, spore e batteri, tra tutti i partner possibili sicuramente i più sgradevoli, sconvenienti e dannosi per la nostra salute.

E più passa il tempo, più te li ritrovi insistenti, invadenti e per niente disposti a rinunciare al piacevole e confortevole rifugio che pretendono di tenere in perenne condivisione con te. Per di più si portano appresso tutte le loro spiacevoli abitudini. Insomma, meglio liberarsene appena possibile. Come? C’è un unico e infallibile metodo: cambiando letto. O meglio, materasso.

Stiamo parlando di acari, virus, spore e batteri, tra tutti i partner possibili sicuramente i più sgradevoli, sconvenienti e dannosi per la nostra salute. E anche prolifici. In un materasso di dieci anni (tanti, tantissimi, decisamente troppi) la felice colonia di acari della polvere può arrivare a contare fino a oltre 2 milioni di individui, che nel tempo hanno organizzato la propria presenza in maniera complessa, con annessi e connessi. Per esempio accumulando con cura i propri escrementi.

Fa impressione eppure non è strano, loro usano così. Ma noi non ce ne possiamo accorgere, perché l’occhio umano non è in grado di percepire dimensioni così ridotte. Ne subiamo però le conseguenze, che a volte possono essere davvero fastidiose e problematiche: riniti e asme sono le sintomatologie più comuni per chi è particolarmente sensibile o addirittura allergico agli acari della polvere.

Eppure non sono soltanto gli ospiti nascosti e invisibili a compromette l’igiene del nostro letto e materasso.

Noi stessi, magari senza accorgercene, ci diamo molto da fare in questo senso. Per esempio sudando: di notte perdiamo in media circa un terzo di litro in sudore, ma d’estate ovviamente molto di più. Abbinato alla scarsa circolazione d’aria all’interno del materasso questo fenomeno comporta la formazione di muffe, a loro volta fonte di cattivi odori. Non solo, sempre nel corso della notte depositiamo circa 1,5 grammi di forfora e pelle, che diventano la bellezza di mezzo chilogrammo in un anno. E poi ci lamentiamo degli acari…

Conclusione. A letto non siamo mai soli, ma abbiamo dei compagni di sonno per niente raccomandabili: acari, virus, spore, batteri e noi stessi. Con una simile compagnia è davvero dura pensare che uno stesso materasso possa essere tenuto tranquillamente per 7, 10 o più anni. Una elementare e primaria ragione di igiene ci impone di provvedere alla sua sostituzione almeno dopo 5 o massimo 7 anni. Senza contare che anche le proprietà elastico-meccaniche del materasso, dopo anni di stress da carico, risultano inevitabilmente compromesse.

Semplificando, dunque: al mattino sternutite inspiegabilmente, magari avete accenni d’asma e vi alzate indolenziti? Consultate prima di tutto il vostro medico di fiducia che vi aiuterà a scoprirne le cause. Ma contemporaneamente, pensate anche all’età del vostro materasso: se supera i 5 o 7 anni è sicuramente ora di cambiarlo.

Già così avrete fatto un primo passo importante per la vostra salute.

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