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La cimice dei letti

26.05.2022 Dormire bene
dettaglio notizia

Come agire nel caso trovassimo in camera da letto questo sgradito ospite.

Debellato intorno agli anni’60 del secolo scorso, questo sgradito ospite potrebbe riapparire nelle nostre case. Maggiori spostamenti fuori casa, viaggi e frequentazione dei luoghi pubblici sono la causa della loro scagradita ricomparsa. Nel corso del tempo inoltre questa tipologia di cimice ha sviluppato una resistenza maggiore ai comuni trattamenti chimici, un tempo efficaci; proprio per questo è importante sapere come agire nel caso la trovassimo in camera da letto.

Come sono fatte le cimici e dove cercarle
Le cimici possono nascondersi praticamente ovunque. Chiunque può portarle nelle proprie abitazioni uscendo da negozi, teatri, cinema o alberghi.

Ma attenzione: non è una questione di igiene.

È importante riconoscere la loro presenza e le loro tracce, sia in casa che in viaggio. Controllate quindi accuratamente i mobili, i battiscopa e le valigie assicurandovi che non ci siano piccole uova, della grandezza di semi di papavero.

La cimice del letto (Cimex lectularius) è lunga circa 5-7 mm, di colore rosso-marrone.

Le femmine depongono le uova in superfici umide (crepe di pavimenti, mobili, materassi, crepe di muri, fessure nei telai delle porte o battiscopa). Le uova richiedono una temperatura ottimale di 30-35°C; temperature inferiori ai 13°C e superiori ai 37°C arrestano il loro sviluppo.

La cimice quindi prolifera prevalentemente nel clima temperato. In linea di principio la stagione invernale è la meno idonea al diffondersi del problema. Va detto però che le persone in viaggio nei Paesi caldi durante la stagione invernale, possono portare con sé al rientro questi sgraditi ospiti. 

Conseguenze dei morsi
Le cimici possono disturbare notevolmente il sonno.

Le punture sono indolori e ci si accorge di esse solo dalla conseguente reazione cutanea; in persone non sensibilizzate si evidenziano pomfi intensamente pruriginosi o papule sormontate da un puntino emorragico. Talora si evidenziano bolle. Le sedi più colpite sono il volto, il collo, le mani e gli arti superiori. 

Prevenzione e accorgimenti da adottare in caso di infestazione:

  • Ridurre al minimo gli spazi in cui le cimici potrebbero insinuarsi; sigillare eventuali crepe o fessure nelle pareti, nei telai delle porte o nei battiscopa. Ricordiamoci sempre che la presenza delle cimici non è dovuta a condizioni igieniche carenti.
  • La cimice attacca il materasso; per scongiurare il problema, fodere in materiali particolari purtroppo non sono d’aiuto. Tenendo però conto del fatto che le cimici depongono le uova su superfici umide, è possibile sfavorirne la sopravvivenza con l'aiuto di materassi che facilitano un adeguato microclima e un'adeguata dispersione dell'umidità accumulata.
  • Passare spesso l’aspirapolvere in casa.
  • Non commettere mai l’errore di sottovalutarne la presenza. In caso di presenza evitare “il fai da te”: rivolgersi sempre ad assistenze specializzate nella disinfestazione.

Dott. Giulio Brivio
Medico Chirurgo
Specialista in allergologia, immunologia e fisiopatologia respiratoria

 

 

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