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Sonno e mal di testa

05.12.2016 Sonno e benessere
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Piccoli espedienti che ti possono venire in aiuto se il mal di testa ti toglie il sonno

Tutti i consigli del nostro esperto, Giulia Milioli MD, PhD - Specialista in Neurologia - Medico Esperto in Medicina del Sonno - Certificato AIMS e ESRS Centro di Medicina del Sonno - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

 

Quante volte dopo una notte insonne ti sei svegliato col mal di testa e, quante notti hai perso a causa di una fastidiosa cefalea che ti ha impedito di riaddormentarti?

 

Svegliarsi al mattino con il mal di testa non è certo il modo migliore per iniziare la giornata, se poi la cefalea ha interrotto il tuo riposo notturno tutto si complica. Per alcuni questi sono eventi rari ma per chi soffre di cefalea notturna diventano esperienze comuni che condizionano la qualità della vita.
Alcune cefalee, come l’emicrania e la cefalea tensiva, sono problemi molto diffusi che spesso presentano un forte legame con patologie del sonno. In chi soffre di emicrania, per esempio, è frequente la presenza di sonno disturbato fin da bambino, con maggiore probabilità di sviluppare da adulto altre patologie del sonno, come il sonnambulismo o la sindrome delle gambe senza riposo.
Ma non è solo la tipologia di cefalea a condizionare la qualità del sonno notturno, ma anche la sua frequenza. Infatti, tanto più gli episodi di cefalea si ripetono, tanto maggiore è l’entità dei disturbi del sonno lamentati. 
Se da un lato il mal di testa peggiora la qualità del sonno notturno, dall’altro la presenza di alterazioni del sonno possono peggiorare la cefalea. Ad esempio, se un soggetto affetto da cefalea presenta insonnia o disturbi del respiro durante il sonno rischierà di vedere cronicizzato il proprio disturbo. Se poi a questo si aggiunge la sempre più diffusa tendenza a deprivarsi di sonno, il mal di testa non può che diventare un sintomo sempre più frequente.

Il primo passo verso la soluzione del problema sta quindi nel cercare di capire se il mal di testa è legato ad alterazioni del sonno e, in questo caso, favorire la regolarità del riposo può sicuramente aiutare.

Esistono piccoli espedienti che possono migliorare la qualità del sonno e contrastare l'insorgenza di attacchi di mal di testa nel cuore della notte. È consigliabile per esempio evitare l’assunzione, nelle ore serali, di cibi (es. carne) o bevande che contengono sostanze stimolanti. Fa eccezione il caffè che, promuovendo la vasocostrizione, può aiutare a ridurre la cefalea purché non scateni un'insonnia. Una cena leggera a base di pasta o riso, che apportano serotonina, promuove invece il sonno. Durante la giornata inoltre è consigliato mantenere un corretto apporto di liquidi, la disidratazione è infatti una delle cause scatenanti del mal di testa.
Alla luce inoltre della correlazione tra alcune tipologie di mal di testa e tensioni muscolari legate ad una postura scorretta può essere utile eseguire qualche esercizio di stretching o yoga prima di andare a dormire per rilassarsi. Una doccia calda può aiutare invece in caso di mal di testa legato a sinusite o a tensioni muscolari.

Se poi questi piccoli espedienti non dovessero bastare, è consigliabile rivolgersi ad uno specialista che possa approfondire il problema, per escludere la presenza di patologie del sonno concomitanti che richiedano un approccio diagnostico e terapeutico più specifico.

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