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Trascorriamo sul materasso un terzo della nostra vita

14.11.2019 Dormire bene
dettaglio notizia

Dove inizia la certezza di una buona notte

Qual è il materasso migliore per dormire bene? Cosa mi consiglia?

E’ ciò che abbiamo chiesto al rivenditore ogni qualvolta abbiamo dovuto acquistare un nuovo materasso. Domanda più che legittima dal momento che l’offerta di mercato è davvero ampia e articolata: dal materasso a molle tradizionale a quello con le molle indipendenti, in lattice oppure in schiuma di poliuretano, con o senza topper, con la cover fissa o sfoderabile c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Va premesso che un sonno di qualità si ottiene combinando tra di loro gli elementi che compongono il sistema letto: un buon materasso infatti non potrà mai funzionare bene se appoggiato sopra ad una rete troppo cedevole e allo stesso modo un buon piano di appoggio non è la garanzia assoluta di un riposo ristoratore se il materasso non soddisfa i requisiti di comfort ergonomico e comfort termo-igrometrico. A completamento di tutto ciò intevengono gli accessori come il cuscino e il topper, le coperte e l’abbigliamento della notte.

Infine, ma non per questo meno importante, il comfort ambientale è determinante per proteggere il nostro sonno: silenzio, oscurità e una adeguata temperatura sono i criteri base da considerare in camera da letto.

Ma torniamo al materasso. A quest’ultimo è affidato il compito di soddisfare le richieste individuali e dunque deve essere progettato per offrire confortevolezza alle persone alte, basse, robuste e magre. Deve soddisfare le abitudini di chi ama dormire in posizione supina, prona, di fianco, da solo o in compagnia del partner. Per non parlare delle condizioni di utilizzo del materasso: a letto non si dorme soltanto, ma si legge, si coccolano i bambini e il proprio partner e si soddisfano il desiderio e l’erotismo. Il materasso poi deve essere performante amche quando ci troviamo in condizioni particolari come la malattia, la gravidanza e la vecchiaia.

Il benessere nel dormire è influenzato dalla dimensione della superficie di contatto fra il corpo e il materasso: con un materasso troppo rigido il peso del corpo non è distribuito in modo omogeneo, il che provoca un aumento delle forze di taglio e di pressione concentrate, con difficoltà di mantenimento di una posizione stabile; di contro una zona di contatto troppo grande, induce il corpo ad affondare profondamente nel materasso limitando anche in questo caso la mobilità del corpo. In più una zona ampia di contatto influenzerà la traspirazione corporea creando la sgradevole sensazione di una superficie sudaticcia. A parità di caratteristiche tecniche del materasso, l’ampiezza della superfice di contatto e la qualità delle distribuzioni di pressione dipende da fattori quali la statura ed il peso dell’utilizzatore, che interagiscono anche con le eventuali curve di accoglienza (o zone a portanza differenziata). Tali fattori sono associati al livello di comfort strumentale e percepito, oltre che al grado di allineamento della colonna vertebrale.

Se il materasso è troppo cedevole, i punti in cui il peso corporeo è concentrato affonderanno profondamente (come ad esempio il bacino). In queste condizioni alcuni muscoli possono rilassarsi bene, ma la spina dorsale decisamente no. In posizione laterale la colonna vertebrale sarà caricata in modo asimmetrico per assumere una flessione verso il basso, diversamente se il materasso è troppo rigido la colonna vertebrale assumerà una curvatura decisamente innaturale (Architetto  Bandini Buti, Inchiesta sul Sonno – Milano 2003).   


    

Oggi è possibile misurare scientificamente la postura della colonna vertebrale in interazione con il materasso.

ErgoCert - Ente di Certificazione per l’Ergonomia, ad esempio, applica sistemi computerizzati di analisi del movimento e della postura per stimare il grado di allineamento del rachide cervicale / lombare associato a specifiche configurazioni rete / letto / guanciale:

 


 

ErgoCert ha inoltre indagato su un campione di 30 utenti ed in condizioni controllate il legame tra corporatura (nell’immagine sottostante, peso in colonna e statura in riga) e preferenze nella scelta del livello di sostegno offerto dal materasso (soft, medium, firm, extra-firm).

 


A fronte di una aspettativa di associazione tra Indice di Massa Corporea (BMI - corporatura) e grado di supporto fornito dal materasso è emersa una tendenza a scegliere versioni più portanti rispetto all’aspettativa stessa, ad indicazione della presenza di un trend a preferire materassi più rigidi rispetto alle reali esigenze di sostegno/accoglienza derivanti dalla corporatura.

 

Quali sono le principali caratteristiche che il materasso deve soddisfare per garantire il comfort ergonomico?

Le dimensioni.

Il materasso non deve essere esattamente grande come l’ingombro del corpo, ma consentire un corretto appoggio e una certa libertà di movimento. Quindi è preferibile che la larghezza del materasso sia maggiore della larghezza delle spalle di 40 cm., mentre la lunghezza dovrà essere almeno 20 cm. in più rispetto all’altezza del corpo.

Il sostegno del peso del corpo.

Durante il sonno i muscoli sono completamente rilassati (in particolare nella fase REM) pertanto in tale condizione il corpo pesa in modo differente in funzione dei diversi segmenti corporei: testa + collo, torace, braccio + avambraccio + mano, addome + bacino + fianchi, coscia, polpaccio e piede. Le parti più pesanti sono il tronco e il bacino e pesano rispettivamente il 30% e il 26 % (dati NASA – 2000).

Le posizioni durante il sonno.

Studi condotti sulle posizioni assunte preferenzialmente dalle persone indicano che il 5% dorme prono, il 30% supino e il 65% laterale (De Koninck 1992). Gli anziani hanno un lato preferito in cui dormire e cambiano spesso posizione. Una corretta posizione del dormire deve consentire alla colonna vertebrale di mantenere la naturale forma sinusoidale. Quando si cambia materasso, solitamente ci vogliono anche due settimane per l’adattamento e talvolta si può avere una sensazione temporanea iniziale di peggioramento pur adottando un materasso e un sistema letto di ottima qualità.

La sicurezza e l’usabilità.

Il materasso deve rispettare le norme in materia di sicurezza e gradevolezza del prodotto per l’utilizzatore finale a seconda delle destinazioni di utilizzo (ad uso domestico, sanitario o per comunità e alberghi).

Il comfort termico.

Gli aspetti di comfort termico sono correlati alle stagioni, alla corporatura o alla dieta. Il materasso deve favorire la traspirazione corporea evitando l’accumulo di calore e di umidità, garantendo una buona relazione termo-igrometrica all’interfaccia tra soggetto e materasso. Assumono importanza i materiali utilizzati per la fabbricazione del materasso, in modo particolare quelli che garantiscono un adeguato microclima all’interno del materasso a favore del benessere della persona.

Gli aspetti igienici.

Soggetti con patologie allergiche (acari della polvere) o bambini e anziani con problemi di enuresi notturna, necessitano di materassi facilmente igienizzabili all’occorrenza. Tessuti all’avanguardia consentono di mantenere sotto la soglia critica dei 100 acari per grammo di polvere la concentrazione delle proteine allergizzanti, hanno caratteristiche idrorepellenti, contrastano la formazione di cattivi odori e sono lavabili ad acqua.

 

Conclusioni

Se da un lato esistono materassi che, per qualità di progettazione e dei materiali, si adattano e risultano performanti per diverse corporature ed esigenze di sonno, dall’altro alcuni prodotti sono invece maggiormente focalizzati su determinate posizioni di sonno o gradi di sostegno/accoglienza. Dal punto di vista del Produttore risulta importante offrire gamme di prodotti che siano in grado, in ottica ergonomica, di soddisfare le esigenze dei diversi utenti, sviluppando adeguate linee guida di supporto al cliente nel momento della scelta, che spesso avviene in tempi relativamente ridotti presso i punti vendita. Da quello del consumatore, oltre a considerare i punti sopra citati, è utile ricordare come sia opportuno prendersi un giusto tempo per la scelta del corretto materasso, avendo presente che le sensazioni associate ad una troppo breve interazione con i prodotti esposti possono risultare solo parzialmente rappresentative dell’uso reale e che esiste un effetto seriale associato alla prove di più prodotti un dopo l’altro (es. dopo aver provato un materasso estremamente performante, distendendosi su un prodotto mediamente performante, otterrò una sensazione di comfort inferiore a quella reale, e viceversa).

 

Con il contributo di: 

ERGOCERT- Ente di Certificazione per l’Ergonomia
Udine (UD)
www.ergocert.org

Dr. Marco Bordignon
Ergonomo Europeo Certificato EUR.ERG.
ErgoCert

Dr. Francesco Marcolin
Ergonomo Europeo Certificato EUR.ERG.
ErgoCert

 

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