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Il letto nei cinque continenti

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Nel moderno mondo occidentale siamo abituati a concepire la camera da letto come un ambiente ben definito in cui trascorriamo un terzo della nostra giornata; dormendo, ovviamente, ma anche svolgendo delle attività che prima trovavano posto in altri locali della casa.

A letto infatti, oltre che dormire, si può leggere, si può chiacchierare, si può parlare al telefono, si può guardare la televisione e mille altre cose, legate alla personalità e alle abitudini di ognuno. Nasce così l’esigenza di una certa versatilità nella camera da letto, che viene attrezzata con accessori e mobili che rispondono alle diverse esigenze. Insomma nelle nostre camere da letto racchiudiamo il nostro vero essere, e lo manifestiamo nel modo di arredarle e concepirle anche in funzione della tecnologia.

 

Molto diverso è l’approccio nelle culture tradizionali degli altri continenti.

Per molti popoli africani, ad esempio, il dormire non è legata ad un ambiente ben definito, e il riposo si svolge dove necessario, su semplici stuoie distese sulla sabbia e trasportabili all’occorrenza. Ovviamente questa abitudine era ed è più diffusa tra le popolazioni nomadi.

Un altro componente tipico della tradizione africana è il poggiatesta. Per motivi religiosi o pratici, è molto diffuso. I poggiatesta africani sono in legno, con decorazioni intagliate, e sono oggetti estremamente personali, simbolo dello stato sociale della persona.

Nel continente ci sono anche realtà più simili alla nostra, come ad esempio nella tradizione marocchina. Qui, all’interno dell’abitazione, si ritrova un ambiente caratterizzato da un letto di forme geometriche, con accessori d’arredo come bauli lignei per contenere la biancheria da letto. Questa è di tessuti morbidi, leggeri e coloratissimi. L’ambiente è inoltre arricchito con cuscini di varie forme e dimensioni ed è illuminato da lampade colorate che emanano luci calde e creano un’atmosfera soffusa ma vivace.

 

Nel continente asiatico brillano due esempi particolarmente significativi: la camera da letto secondo il Feng Shui e secondo la tradizione nipponica.

Il Feng Shui è una disciplina nata in Cina circa quattromila anni fa, con lo scopo di insegnare all’uomo come creare armonia tra le sue energie e l’ambiente che lo circonda. Il fuoco, la terra, il metallo, il legno e l’acqua sono i cinque elementi naturali influenzano con i loro effetti tutti gli aspetti della vita e sono veicolo di passaggio del Ch’i, l’energia vitale. L’energia di un elemento può trovarsi nell’ambiente in forma pura: una candela accesa rappresenta il Fuoco o una fontana rappresenta l’Acqua; ma può essere anche rappresentata da forme, colori, materiali o simboli ad essa associati. Ormai molti conoscono il Feng-Shui, ed in particolare la norma secondo cui la direzione più indicata per il riposo è quella dell’acqua, quindi con la testa rivolta verso nord e i piedi verso sud. I principi sono molti, a tratti curiosi: ad esempio il letto non deve mai trovarsi sulla linea che congiunge la porta con la finestra, e deve essere leggermente sollevato per permettere agli spiriti di circolare liberamente nella stanza.


Per la cultura giapponese la casa è un luogo di riposo e di rifugio per l’anima. Il cuore dell’abitazione è l’Irori, ambiente dove si svolgono le attività più nobili, tra cui il dormire. Non vi è una vera e propria camera da letto perché lo spazio deve essere organizzato in modo flessibile, per poterlo trasformare a seconda delle esigenze nel corso della giornata. Per questo sono molto diffusi pannelli mobili in legno e carta di riso, chiamati Shoti. La misura, la quiete e la raffinatezza sono ideali alla base della cultura giapponese, dedita all’eliminazione di tutto ciò che non è essenziale in funzione di una ricerca di spazialità anche in ambienti ridotti. La bellezza è ricercata anche nelle cose umili e i materiali impiegati sono fragili e temporanei, così da evocare i valori buddisti, secondo i quali ogni cosa ha una natura effimera e transitoria. Il momento del riposo è legato a due concetti che si stanno diffondendo anche da noi: le stuoie dette Tatami e il Futon, ovvero il materasso che viene srotolato ed arricchito con trapunte per poi essere di nuovo arrotolato e riposto in appositi armadi al mattino.

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