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Ci sposiamo: come arrediamo la camera da letto?

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Ricordate Andrea e la sua ragazza Beatrice (non si era presentata, ma questo è il suo nome)? Fatti quattro conti, hanno deciso di sposarsi. Eccoli alle prese con l'arredamento della camera da letto.

Ormai vivono stabilmente insieme, hanno imparato a condividere quasi tutto a partire dal materasso, tra l’altro hanno scoperto che essere in due significa anche spendere di meno singolarmente, l’amore certo non manca, quindi cosa aspettare?

L’appartamento ce l’hanno (grazie, zia…), il lavoro pure, appena trasformato in continuativo da saltuario che era, un sano ottimismo li accomuna, la decisione è presa. Per festeggiare l’evento, un matrimonio in verità un po' strano e festeggiato alla Capanna Regina Margherita con soli 15 invitati, decidono di arredare finalmente la camera da letto.

Primo dubbio di Andrea: siamo sicuri che la suddivisione dei locali sia quella giusta? Non dico di buttare giù i muri e rifare tutto, ma se per la camera da letto scegliessimo la parte a nord est, e non quella a sud?

E’ vero che d’inverno resta più fresca, ma almeno d’estate non è rovente anche in piena notte. Buona idea, conferma Beatrice, tanto più che a me sentire in pieno il rumore del traffico notturno (la stanza a sud dà proprio su una strada molto frequentata) non è che piaccia molto. E poi è meglio avere la luce e il caldo nella zona giorno, la parte della casa dove trascorriamo più tempo. Ottimo, deciso: la disposizione della camera da letto non è più un problema. Anche perché in 70 metri quadri non è che ci siano molte altre possibilità di scelta.

Adesso arriva il bello, la parte davvero divertente: possiamo dare libero sfogo alla nostra creatività perché bisogna arredare la camera da letto.

Sì però, chiarisce Beatrice col suo caratterino, ti dico subito che quegli spot da fotografo con la luce sparata di taglio che tanto ami proprio non li voglio. Ho recuperato un paio di abat-jour carinissime che fanno quella bella luce diffusa, così d’atmosfera... Ma Beatrice, tanto noi la luce normalmente la spegniamo!

Andrea, non fare lo scemo, a volte ci capita anche di leggere qualche pagina in tranquillo relax. E poi niente Tv e pc per favore, ci distraggono e ci fa sentire due perfetti estranei, per giunta facendoci dormire male... Va bene, però lo scrittoio che mi porto dietro da quando andavo alle medie lo voglio.

Ma sì, d’accordo Andrea, è piccolo e ci sta anche giusto giusto: in 18 metri quadri abbondanti di camera da letto ce lo possiamo permettere, tanto più che non possiamo metterci altro oltre ai due comodini e alla cabina-armadio. Niente libreria, che fa polvere e non ci serve perché è già in sala. Alle pareti decideremo poco alla volta cosa metterci, per ora ti concedo di tenere il poster dei Rolling Stones.

 

Beatrice, tu che sei l’elemento razionale della coppia, aiutami a fare il punto: il materasso ce l’abbiamo, nuovo, comodissimo e scelto con giudizio (l’hai scelto tu…). La rete e il letto pure, ce li ha consigliati il rivenditore da cui abbiamo speso tra l’altro anche un intero preziosissimo sabato mattina: insomma, il sistema letto (questa definizione l’ho imparata da lui) c’è tutto. Cosa ci manca per completare la nostra camera da letto? Nulla Andrea, forse un bel colore alle pareti. Ma di questo parleremo la prossima volta.

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