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Dormire in sicurezza

10.07.2017 Dormire bene
dettaglio notizia

Semplici accorgimenti per rendere le vostre notti più sicure oltre che più riposanti.

Anche in camera da letto è opportuno osservare semplici accorgimenti per mettere al riparo la salute e il nostro sonno.

Parliamo quindi di esposizione a sostanze chimiche volatili negli ambienti chiusi, di elettrosmog, insomma di temi che possono non riguardarci se non in misura eventuale o marginale, ma che è bene conoscere e non sottovalutare mai.

I COV: cosa sono e dove si trovano.

In ambienti confinati, e quindi anche in camera da letto, possiamo essere esposti a sostanze chimiche volatili (in italiano COV: Composti Organici Volatili - in inglese VOCs: Volatile Organic Compounds) emessi in forma gassosa da prodotti solidi o liquidi; quindi anche da libri, giocattoli, peluche, stampanti, computer, moquette, tendaggi, imbottiture e tappezzerie. Alcuni possono avere effetti negativi sulla salute.

Il rischio deriva, più che dalla concentrazione degli inquinanti che in genere è molto bassa, dalla prolungata esposizione ad essi. L’esposizione prolungata ai COV ad alte concentrazioni può dare irritazione agli occhi, al naso e alla gola, mal di testa, nausea e stanchezza.

Una sana aerazione delle diverse camere di abitazioni e uffici riduce, se non elimina del tutto, i rischi legati a queste sostanze.

                                                               

I campi magnetici: sono pericolosi per la salute?

I campi elettromagnetici, non possiedono l’energia sufficiente per modificare le componenti della materia e degli esseri viventi (atomi e molecole). Questo tipo di radiazioni cioè non possiede l’energia sufficiente per modificare il tessuto cellulare umano. Le radiazioni non ionizzanti si suddividono in: campi elettromagnetici, radiofrequenze, microonde, infrarosso, luce visibile. Nonostante la presunta inoffensività di queste radiazioni, studi scientifici stanno valutando gli effetti che potrebbero avere sul nostro corpo dopo un’esposizione prolungata.

I materassi non ne sono coinvolti perchè le molle presenti all'interno, oltre a non generare campi magnetici, non sono esposti ad eventuali onde di rimbalzo perchè protette e schermate dagli strati di comfort, imbottiture e tessuto di rivestimento.

In ogni caso è bene osservare alcune precauzioni per limitare il rischio di esposizione ai campi elettromagnetici in camera da letto, come per esempio evitare di dormire con cellulare, tablet e lettore mp3 appoggiati sul comodino, quindi vicino alla testa, per tutta la notte o tenere il modem wi-fi acceso in camera da letto.

                                                                

 

 

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