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Consigli per dormire bene con l'influenza e i malanni di stagione

07.01.2020 Sonno e benessere
dettaglio notizia

Cosa fare per non passare la notte in bianco

Notte in bianco per via della tosse o del naso chiuso? Capita frequentemente in questo periodo dell’anno in cui siamo tra l’altro più esposti ai virus che causano infezioni di diversa natura e grado al naso, alla gola e ai polmoni. Ecco alcuni accorgimenti per non perdere le preziose ore di sonno fondamentali per la guarigione e il recupero della forma fisica.

Esperienza comune nelle patologie delle vie respiratorie sono le “notti in bianco”, cioè l'insorgenza di sintomi respiratori durante la notte o le prime ore del mattino.

I risvegli sono accompagnati da tosse secca e stizzosa, dispnea, respiro sibilante, oppressione toracica.

Lo stato di agitazione che accompagna tali fenomeni non fa che rendere ancora più difficile il riposo del paziente, influendo notevolmente sulla qualità della vita.

                                                                       

Le cause notturne delle manifestazioni respiratorie sono diverse. Tra le ipotesi più probabili sono da considerare:

  • la maggiore esposizione agli allergeni;
  • il raffreddamento delle vie respiratorie ed umidità' dell'aria;
  • la posizione supina;
  • i fattori neurormonali;
  • la diversa qualità delle secrezioni bronchiali;
  • la maggiore resistenza al flusso d'aria delle vie aeree;
  • il muco a livello della glottide nelle sinusiti;
  • il reflusso gastroesofageo;
  • il riscaldamento troppo alto che secca le mucose.

Non esiste una terapia specifica preventiva per tali patologie, ma si possono mettere in atto una serie di misure, quali:

  • una corretta terapia inalatoria con aerosol è efficace nel prevenire i sintomi notturni;
  • ricorrere all'umidificatore per rendere più umida l'aria fredda e secca;
  • evitare di dormire con gli animali domestici;
  • controllare con terapia farmacologica eventuali sinusiti acute;
  • stretto controllo dell'ambiente in cui il paziente dorme e soprattutto del tipo di materasso che deve avere caratteristiche per contrastare la proliferazione degli acari della polvere.

Il paziente deve essere sempre informato dal medico che i sintomi respiratori notturni possono essere risolti nella maggior parte con norme di igiene ambientale.

Se i sintomi accusati compromettono la capacità di prendere sonno bisogna recarsi dal medico, che valuterà gli interventi necessari da attuare per un miglior controllo degli stessi.

 

Dr. Giulio Brivio

Specialista in Allergologia e Fisiopatologia Respiratoria

Lecco (Lc)

->Leggi "Dormire bene durante il cambio di stagione"

->Leggi " Il bisogno di sonno"

 

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