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Consigli per dormire bene con l'influenza e i malanni di stagione

09.01.2026 Sonno e benessere
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Notte in bianco per tosse o raffreddore? Consigli per riposare meglio.

Ti capita di trascorrere la notte sveglio a causa di tosse persistente o naso chiuso? È una situazione molto comune, soprattutto nei periodi dell’anno in cui aumenta l’esposizione a virus e agenti irritanti responsabili di infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie, come naso, gola e polmoni.
Il sonno, però, è un elemento fondamentale per il recupero fisico e per favorire la guarigione. Per questo è importante comprendere le cause dei disturbi respiratori notturni e adottare alcuni accorgimenti utili a migliorare la qualità del riposo.

Perché i sintomi respiratori peggiorano di notte.
 
Nelle patologie delle vie respiratorie è frequente sperimentare le cosiddette “notti in bianco”, caratterizzate dalla comparsa o dall’intensificazione dei sintomi durante la notte o nelle prime ore del mattino.
 
I risvegli notturni possono essere accompagnati da:
  • tosse secca e stizzosa;
  • difficoltà respiratoria (dispnea);
  • respiro sibilante;
  • senso di oppressione toracica.
Questi sintomi, spesso associati a uno stato di agitazione, rendono il riposo ancora più difficile e incidono in modo significativo sulla qualità della vita.

Le principali cause dei disturbi respiratori notturni.
 
Le manifestazioni respiratorie notturne possono dipendere da diversi fattori, tra cui:
  • maggiore esposizione ad allergeni presenti nell’ambiente domestico;
  • aria fredda, secca o eccessivamente umida;
  • posizione supina, che favorisce il ristagno delle secrezioni;
  • variazioni neurormonali che influenzano la respirazione;
  • modificazioni della consistenza del muco bronchiale;
  • aumento della resistenza delle vie aeree al flusso d’aria;
  • accumulo di muco a livello della glottide, soprattutto in caso di sinusite;
  • reflusso gastroesofageo;
  • riscaldamento troppo elevato, che secca le mucose respiratorie.

Cosa fare per dormire meglio.
 
Non esiste una terapia preventiva unica valida per tutti i casi, ma è possibile ridurre la comparsa dei sintomi notturni adottando alcune buone pratiche:
  • seguire, se prescritta dal medico, una corretta terapia inalatoria con aerosol;
  • utilizzare un umidificatore per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti riscaldati;
  • evitare di dormire con animali domestici in camera da letto;
  • trattare adeguatamente eventuali sinusiti acute;
  • curare l’igiene dell’ambiente notturno, prestando attenzione anche alla scelta del materasso, che dovrebbe contrastare la proliferazione degli acari della polvere.
In molti casi, i sintomi respiratori notturni possono essere significativamente ridotti grazie a semplici norme di igiene ambientale e a uno stile di vita adeguato.
 

Quando consultare il medico.
 
Se tosse, naso chiuso o difficoltà respiratorie compromettono in modo persistente la capacità di prendere sonno o peggiorano nel tempo, è fondamentale rivolgersi al medico. Lo specialista valuterà le cause specifiche e indicherà gli interventi più appropriati per un controllo efficace dei sintomi e un miglior riposo notturno.
 
Dr. Giulio Brivio
Specialista in Allergologia e Fisiopatologia Respiratoria
Lecco (Lc)
 

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