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Le posizioni del sonno

05.04.2018 Dormire bene
dettaglio notizia

Per dormire, come tutti sappiamo, è indispensabile appoggiarsi su una superficie che renda possibile il nostro riposo. Su questa superficie graverà la pressione del nostro corpo. Bene, il grado di comfort del nostro sonno dipende, in sintesi, dalla capacità che ha tale superficie di accogliere ed assorbire il nostro peso.

Bisogna considerare che quando dormiamo i nostri muscoli sono rilassati, e pertanto il nostro corpo non grava come un tutt'uno rigido sul materasso, perché la distribuzione del suo peso non è omogenea.

Secondo un importante studio scientifico (De Koninck ed altri - 1992), le diverse posizioni del sonno sono adottate con una frequenza molto variabile.

La posizione prona (a pancia in giù) è preferita dal 5% degli intervistati, la supina (sulla schiena) dal 30% e la laterale è di gran lunga la più diffusa, con il 65%.

                                                                   
Prima di illustrare i vantaggi e svantaggi delle diverse posizioni, diamo un’occhiata alla conformazione della colonna vertebrale, che ha basilarmente due tipi di curve:

- le lordosi (nei tratti cervicale e lombare), archi convessi verso il fronte del corpo;
- le cifosi (toracica e sacro-coccigea), archi convessi verso il dorso.

                                                                   

È proprio l'alternanza di queste curve a dare alla colonna le sue proprietà elastiche e di resistenza, molto superiori a quelle di un'ipotetica colonna dorsale completamente dritta.

Come vedremo, le posizioni del sonno possono mantenere queste curvature o alterarle, in quest’ultimo caso provocando diversi problemi alla nostra salute.

- Posizione prona: corretta per la distribuzione dei pesi, è la peggiore in relazione alla spina dorsale, anche quando il sistema letto è di buona qualità, perché accentua la lordosi lombare.

- Posizione supina: il maggior vantaggio di questa posizione è che la superficie d'appoggio del corpo al sistema letto è la più ampia possibile, quindi la stabilità è ottimale. Dormire a pancia in su aiuta la distensione muscolare, evita contratture muscolari. La spina dorsale può avere una corretta lordosi e cifosi, a condizione che le caratteristiche del sistema letto siano corrette.

- Posizione laterale: la maggior parte delle persone preferisce questa postura, che non a caso è anche quella dei feti nel ventre materno e quella degli astronauti in assenza di gravità. L'unico svantaggio di questa posizione è la sua instabilità, causata dal baricentro alto. Per questo motivo le braccia e le gambe spesso vengono sfalsate allo scopo di ricercare una maggiore superficie di contatto con il sistema letto.

In conclusione, una corretta posizione del dormire prevede che ogni parte del corpo sia sostenuta in maniera adeguata e che la colonna vertebrale mantenga la forma naturale che ha in posizione eretta.

Bisogna sottolineare che questa posizione può essere ottenuta solo in un modo: con un valido sistema letto.

E' bene sottolineare inoltre l'importanza di essere liberi di muoversi nel letto e non essere troppo costretti nei movimenti da coperte e lenzuola.

Diverse sono le soluzioni per dormire bene grazie alla disponibilità di differenti tipologie di materasso. Ognuna di queste ha una sua valenza in termini ergonomici e di comfort. Non esiste il materasso che in assoluto va bene a tutti, ma una serie di proposte idonee a soddisfare le diverse caratteristiche fisiche. Scegli tra i materassi certificati dal Consorzio.

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