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La scelta del cuscino giusto

18.04.2019 Il sistema letto
dettaglio notizia

Quali sono le tipologie di cuscino più diffuse, di quali materiali sono composti e come scegliere quello giusto.

Per chi si adagia su un letto, il cuscino è il primo elemento su cui si concentra la sensazione di comfort o di disagio. Inoltre ad un cuscino ci si affeziona e se ci si trova bene non lo si vuole abbandonare. Infatti capita sempre più spesso di vedere, tra i bagagli di chi parte per un viaggio, anche un cuscino.

Ma cosa caratterizza il cuscino giusto?

Deve potersi adattare al profilo della testa e del collo, assicurando al contempo un sostegno ottimale alla zona cervicale, in modo che la spina dorsale mantenga la sua naturale curvatura ed i muscoli del collo e delle spalle possano rilassarsi.

Per garantire un microclima ideale è bene che il cuscino abbia buone caratteristiche di traspirabilità, mentre dal punto di vista dell’igiene è preferibile che venga protetto da federe perfettamente lavabili ad acqua. È comunque è consigliabile sostituirli dopo qualche anno di utilizzo.

I cuscini di oggi si possono raggruppare in due grandi settori: di forma tradizionale e di forma ergonomica. Quest'ultima tipologia è stata progettata con la collaborazione di fisioterapisti ed ergonomi, per favorire una corretta postura e prevenire l’insorgenza di dolori nella zona cervicale. La scorretta posizione della testa durante il sonno può provocare rigidità dei muscoli del collo, con cefalee muscolo tensive al risveglio.               

I materiali impiegati per la fabbricazione dei guanciali sono molto diversificati, e molte volte vengono usati in combinazione tra loro per sfruttare in modo sinergico le caratteristiche peculiari di ciascun componente.

 

                                                       

                                                       Cuscini ergonomici sagomati per sostenere la cervicale

 

I materiali più utilizzati per le anime dei cuscini sono: lana e piume, fibre sintetiche, molle, schiume di lattice e schiume poliuretaniche. Vediamo nel dettaglio:

  • La lana e le piume sono prodotti naturali, possiedono buone caratteristiche di elasticità, di traspirabilità e di termoregolazione e vengono sottoposti a trattamenti antitarme e antiallergie.
  • Le fibre sintetiche più utilizzate sono le fibre in poliestere, che presentano un’ottima anallergicità. Sono elastiche, traspiranti e termoregolanti, conferiscono al guanciale un tatto morbido ed uniforme.
  • I guanciali a molle hanno l’anima costituita da una serie di micro molle d’acciaio insacchettetate singolarmente. Si ottiene un guanciale che ha una buona portanza ed ottime caratteristiche di traspirabilità. 
  • Le anime in schiuma di lattice possono essere ottenute dal lattice naturale o sintetico, o da una loro combinazione. La formatura avviene in stampi, quindi si possono ottenere nuclei diversificati in base ai requisiti ergonomici. Ottime le caratteristiche antibatteriche e di elasticità. 
  • Le schiume poliuretaniche e viscoelastiche o le schiume poliuretaniche gel sono materiali soffici, elastici, antibatterici e facilmente modellabili. In particolare le schiume viscoelastiche (memory foam) si deformano sotto l’azione della pressione e del calore del corpo, modellandosi perfettamente al profilo della zona cervicale ed eliminando i punti di pressione.
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