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Sei consigli per dormire al fresco anche in estate

14.07.2016 Dormire bene
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Se Il caldo non ti fa risposare bene e la mattina ti svegli affaticato e stanco, ecco i consigli che fanno per te.

Il caldo delle notti estive il più delle volte influisce negativamente sulla qualità del sonno, rendendo difficile riposare bene, con lo spiacevole risultato di svegliarci affaticati e poco efficienti.

Tenere fresca la camera da letto, e raggiungere il comfort termico ideale nel luogo dove passeremo circa 8 ore per notte, è una condizione di primaria importanza per dormire al meglio.


La climatizzazione della casa dipende da numerosi elementi, molti dei quali devono essere valutati ed esaminati soprattutto durante la fase di progettazione: fattori costruttivi, tipologia di edificio (condominio, villa, casa unifamiliare, etc.), sistemi di modellazione e ventilazione della facciata, materiali utilizzati, orientamento e posizionamento geografico, sono tutti aspetti fondamentali da considerare con attenzione per creare il giusto comfort termico per chi poi vivrà giorno dopo giorno all'interno dell'abitazione.

 

Ciò non significa che non si possa comunque intervenire anche in seguito, con alcuni semplici accorgimenti che ciascuno di noi può mettere in pratica per trovare sollievo e dormire al meglio anche in estate:

  • non posizionare il letto a ridosso delle pareti esposte a sud e confinanti con l’esterno;
  • nei mesi più caldi areare il locale preferibilmente nelle prime ore della giornata e dopo il tramonto;
  • utilizzare adeguate schermature solari alle finestre (tapparelle, persiane, tende), da tenere abbassate o socchiuse nelle ore più calde della giornata;
  • se siete provvisti di impianti di condizionamento, abbassare la temperatura cercando di non creare uno sbalzo termico elevato tra interno ed esterno dell’edificio, gli esperti consigliano uno scarto di non oltre 5°C per non incorrere in eventuali problemi di salute;
  • coricarsi con un abbigliamento per la notte in grado di favorire una corretta traspirazione, preferendo il cotone ad altri tessuti;
  • utilizzare un modello di materasso in grado di facilitare la dispersione dell’umidità e del calore accumulato durante il riposo notturno. Le molle insacchettate singolarmente e le schiume poliuretaniche di ultima generazione, arricchite di materiali capaci di agevolare la termoregolazione attiva del materasso come i PCM - Phase Changing Material, sono particolarmente adatti a questa funzione. Potenziano inoltre le performance termiche del materasso imbottiture innovative in fibra anticondensa o in tecnofibre il cui filato è intrecciato a ioni di puro argento, a cristalli bioceramici oppure fibre di cellulosa in grado di intercettare l’umidità e trasportarla verso l’esterno del materasso lasciando il corpo fresco e asciutto.
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